USS SELEYA

TIMELINE
08 - 08  
DAL BIG BANG AL XIX SECOLO
XX SECOLO
XXI SECOLO
XXII SECOLO
XXIII SECOLO
XXIV SECOLO
DAL XXV SECOLO
UNIVERSI PARALLELI
 
2370

Data
Data stellare
Luogo

1 - 10 gennaio 2370
47000 - 47025
Pianeta dei Borg individuali

Evento

MORTE DI LORE

Picard, Troi e La Forge sono prigionieri di Lore e dei suoi droni Borg, aiutati da Data. Secondo Troi, l'ufficiale androide prova emozioni, anche se la cosa non ha senso perché il chip emozionale, creato dal dottor Soong, è installato in Lore dopo che questi lo ha rubato su Terlina III, ma una spiegazione viene fornita da Geordi, una spiegazione che vale sia per Data che per lo strano comportamento dei droni: Lore emette un'onda portante che ha disattivato le subroutine etiche di Data e che trasmette le sue emozioni ai Borg. Poiché il già instabile equilibrio emotivo di Lore è peggiorato, dopo che si è installato il chip emozionale che era inadatto ai suoi circuiti, quello che trasmette sono rabbia e violenza. Geordi è in grado, grazie al suo VISORE, di vedere quest'onda portante, e forse è per questo che Data glielo sottrae.

È lo stesso androide a fornire, agli ufficiali prigionieri, la spiegazione di quello che sta succedendo: Tugh, l'anno prima, è effettivamente riuscito ad instillare il senso di individualità nella comunità Borg a cui era collegato (comunità che è stata subito staccata dalla Collettività, per evitare il diffondersi del "contagio"), ma questo li ha quasi distrutti, perché senza istruzioni non sapevano più cosa fare. Fino a quando l'arrivo di Lore ha dato loro un nuovo scopo: superare le limitazioni biologiche della loro natura ibrida. Poi Data porta Geordi da Lore, per sottoporlo ad "esperimenti".

Fuori dalla prigione, intanto, accadono due cose: ritorna la nave Borg, per cui l'Enterprise deve evacuare tutti gli ufficiali sulla superficie (tranne Riker, Worf ed altri quarantasette, che non fa in tempo a recuperare), e lasciare il sistema. Aperto il tunnel di transcurvatura, però, la dottoressa Crusher ordina solo di lanciare una boa con i diari di bordo e torna indietro per recuperare gli altri ufficiali, che in effetti riesce a salvare.
Tranne Riker e Worf, che nel frattempo sono stati catturati. Non dai droni di Lore, però: vengono infatti portati in una grotta, sotto la struttura, dove incontrano Tugh, che guida una sorta di movimento di "resistenza" contrario agli esperimenti che Lore sta effettuando: nella sua folle ricerca di un modo per eliminare la parte biologica dai droni, li sta in effetti riducendo a dei vegetali.

 

Nello spazio, intanto, riprende l'inseguimento della nave Borg all'Enterprise. Surclassata in velocità, armamenti e scudi, alla dottoressa Crusher viene un'idea: testare gli scudi metafasici , la cui efficacia aveva lei stessa dimostrato in data stellare 46831 e i cui emettitori specifici erano già stati montati da La Forge, che "sulla carta" dovrebbero reggere dodicimila gradi e diecimila rad. L'Enterprise si rifugia effettivamente nella corona della stella... ma la nave Borg non la segue, rimanendo in agguato appena al di fuori.
Quando gli scudi iniziano a mostrare segni di cedimento, alla Guardiamarina Taitt - che funge da ufficiale scientifico di plancia - viene un'idea: usare un fascio di gravitoni per creare un'eruzione solare e distruggere la nave Borg. Quando la manovra riesce, l'Enterprise - libera dalla minaccia - torna verso il pianeta per cercare gli ultimi ufficiali.

Nel rifugio di Lore, intanto, Picard è riuscito a creare un impulso kediano che ha, parzialmente, resettato le subroutine etiche di Data, riavviandole. Così, quando l'androide porta il Capitano da suo fratello, e Lore gli ordina di ucciderlo come prova definitiva della sua lealtà, Data rifiuta. Quello è il momento scelto dai droni che seguono Tugh per iniziare uno scontro con i seguaci di Lore, mentre Riker e Worf - per raggiungere Picard e liberarlo - iniziano a sparare nel mucchio, aggiungendo ulteriore confusione.
Confusione di cui approfitta Lore per fuggire, inseguito da Data che infine lo raggiunge, lo neutralizza e gli asporta il chip emozionale, che contiene anche tutti i ricordi del loro creatore.

Risaliti sull'Enterprise, Data smonta Lore, per evitare problemi futuri, e vorrebbe distruggere anche il chip (rimasto danneggiato dall'uso da parte di suo fratello, per cui non era stato costruito), ma su consiglio di La Forge lo chiude semplicemente in un contenitore, in attesa di lavorarci in un futuro imprecisato.
Mentre Tugh e i Borg superstiti lasciano il pianeta, l'Enterprise si mette in rotta verso la Base Stellare 295 per le riparazioni necessarie dopo lo scontro, e per informare la Federazione della cessata minaccia.

Fonti

Per gli eventi narrati: TNG 7x01 "Descent - Part 2 / Il ritorno dei Borg - Seconda parte"
Per la creazione del chip emozionale e il suo furto da parte di Lore: TNG 4x03 "Brothers / Fratelli"
Per lo sviluppo dell'individualità in Tugh: TNG 5x23 "I, Borg / Io, Borg"
Per lo sviluppo degli scudi metafasici: TNG 6x22 "Suspicions / Sospetti"

Nota 1

La data iniziale è stata ricostruita sulla base della data finale.

Nota 2

Terlina III, il pianeta dove si era rifugiato il dottor Soong dopo la fuga da Omicron Theta III nel 2338, viene nominato da Juliana Tainer, ex moglie di Soong, in TNG 7x10 Inheritance / Una madre per Data.

Nota 3

Oltre ad avergli disattivato le subroutine etiche, il sistema che usa Lore per controllare suo fratello è quello di dargli e togliergli emozioni, che lui è in grado di proiettare. È plausibile che Data sia in grado di resistere alle "offerte" della Regina Borg, in MOV 8 "First Contact / Primo Contatto", grazie al fatto di aver già vissuto questa esperienza.

Nota 4

Alla fine, evidentemente, Data trova il coraggio di lavorare al chip emozionale che gli ha lasciato suo padre e a farlo funzionare, anche se forse non in maniera ottimale, come si vede in MOV 7 "Generations / Generazioni".

YATI 1

La dottoressa Crusher afferma che gli scudi metafasici sono in grado di reggere una temperatura di dodicimila gradi kelvin e una radiazione di diecimila rad. Se questi sono i livelli di resistenza degli scudi, allora sono completamente inutili, visto che la temperatura della corona di una stella raggiunge agevolmente i milioni di gradi kelvin, e le radiazioni non sono da meno...

YATI 2

L'idea di usare un flusso di gravitoni per creare un'eruzione solare viene al Guardiamarina Taitt, che opera come ufficiale scientifico di plancia. Perché, visto che tutti gli ufficiali anziani (a parte la squadra di comando) sono già risaliti a bordo?

YATI 3

Il Guardiamarina Taitt propone di usare un fascio di gravitoni per provocare un'eruzione solare. In ogni precedente puntata, questo fascio è stato emesso dal deflettore principale, mentre in questa viene usato... un phaser ventrale. Inoltre, c'è un problema tecnico: come spiegato in MAN "TNG Technical Manual", quando viene sparato un colpo con i phaser il computer apre una finestra negli scudi per permettere al colpo di passare, altrimenti verrebbe riflesso e colpirebbe la stessa nave che lo ha sparato.
Nella corona di una stella, con una temperatura che potrebbe vaporizzare in pochi istanti qualsiasi nave, aprire gli scudi non è esattamente una mossa brillante...


Data
Data stellare

Luogo

28 - 30 gennaio 2370
47075 - 47081
Spazio profondo, a bordo dell'Enterprise

Evento

MISSIONE DIPLOMATICA IYARIANA

La NCC 1701-D USS Enterprise ospita a bordo una delegazione diplomatica del pianeta Iyar, gli ambasciatori Loquel e Byleth, mentre il pilota della navetta che li ha portati a bordo, Voval, accompagna il Capitano Picard ad un incontro con il Premier iyariano.

Mentre a bordo della nave stellare le cose procedono (quasi) come previsto, con Loquel - accompagnato da Troi - che sembra ossessionato dalla scoperta e dall'assaggio di nuovi cibi e Byleth - accompagnato da Worf - che si dimostra freddo, scostante e alla continua ricerca di ragioni di scontro, la navetta con a bordo Picard precipita su un pianeta a malapena abitabile. Il pilota, Voval, muore nello schianto, mentre Picard - ferito - viene soccorso da una donna umana, Anna, precipitata sullo stesso pianeta anni prima e da allora unica superstite di quel naufragio.

Quando Anna mostra segni sempre più evidenti di squilibrio mentale, e arriva a rinchiudere Picard nel relitto della nave che ha trasformato nel suo alloggio, il Capitano viene inaspettatamente salvato da Voval, che giustifica la propria presenza con un errore di valutazione da parte di Anna. Insospettito, Picard scopre che Anna in realtà non esiste, ma è lo stesso Voval che utilizza un dispositivo personale di mascheramento olografico.
Messo alle strette, Voval svela il mistero: gli Iyariani sono sostanzialmente privi di emozioni (privi davvero, non come i Vulcaniani che le tengono sotto controllo con la logica), e per questa ragione hanno inviato tre ambasciatori - perché in realtà anche Voval è un ambasciatore - a studiare alcuni aspetti dell'emotività nelle culture delle altre specie. Loquel doveva studiare il piacere, ed ecco spiegati l'ossessione per il cibo e per la compagnia di Troi. Byleth l'antagonismo, ed ecco spiegata la sua scontrosità con Worf. Voval, infine, l'intimità, e a questo fine ha scelto come luogo di studio il vero relitto di una nave terelliana scoperto dagli Iyariani anni prima, durante la loro prima esplorazione fuori dal sistema natale. Esplorando il relitto, gli Iyariani hanno scoperto i diari di Anna, davvero l'unica superstite umana del naufragio, che ha vissuto da sola per sette anni prima che un'altra navetta precipitasse sul pianeta: il pilota, un maschio umano, ne è uscito vivo, e i due hanno vissuto assieme fino alla loro morte, avvenuta anni prima che il relitto venisse scoperto.

Voval e Picard tornano quindi sull'Enterprise, senza però che le esperienze acquisite siano davvero servite agli Iyariani per comprendere la natura profonda delle emozioni.

Fonte

TNG 7x02 "Liaisons / Diplomazia spaziale"

Nota 1

Le date sono state ricostruite: nel corso dell'episodio non viene menzionata alcuna data stellare, per cui l'episodio è stato collocato a mezza strada fra il precedente e il seguente. La durata, tre giorni, si ricava invece dai dialoghi.

Nota 2

Quando racconta del proprio naufragio, "Anna" dice che è avvenuto in data stellare 40812 (24 ottobre 2363). Poiché questa data è incompatibile con la vera storia di Anna, come riportata dai suoi diari, è probabile che questa sia in realtà la data stellare del ritrovamento del relitto da parte dei primi esploratori Iyariani.

Nota 3

Ulteriori informazioni sul pianeta Iyar e sulla sua cultura si possono leggere in MAN "The Next Generation Roleplaying Game: Planets of the UFP".

YATI

Il dispositivo di mascheramento olografico degli Iyariani è davvero eccezionale, considerando che resiste anche al contatto diretto fra due persone. Incredibile che la Flotta Stellare non ne chieda i progetti, per utilizzarlo per le sue missioni sotto copertura...


Data
Data stellare
Luogo

19 - 27 febbraio 2370
47135 - 47159
Dessica II

Evento

MORTE DEL CAPITANO PICARD

Su Dessica II, un pianeta neutrale, gli ufficiali della NCC 1701-D USS Enterprise stanno cercando informazioni sul Capitano Picard, misteriosamente scomparso dopo aver visitato le rovine di Nafir. In una taverna, l'yridiano Yranac fornisce finalmente una traccia: l'Umano che stanno cercando ha litigato con alcune persone ed è stato ucciso, vaporizzato da un phaser a piena potenza. Purtroppo, una scansione multibase effettuata dalla dottoressa Crusher conferma la notizia: tutto ciò che resta di Picard sono pochi frammenti di DNA sottoposti ad una intensa energia.

Ottenuto dal Comando di Flotta il permesso di indagare sull'omicidio di Picard, Riker interroga Yranac. Mentre l'Yridiano chiede una navetta per rivelare quello che potrebbe sapere o non sapere, il Facente Funzione di Capitano dell'Enterprise gli propone uno scambio molto più vantaggioso: Yranac gli dice quello che sa, e se non ha mentito non lo consegnerà ai Klingon, che lo cercano per dodici tra furti e truffe commessi nell'Impero, tutti crimini disonorevoli... e i Klingon sono molto poco amichevoli con chi si comporta in modo disonorevole.
Di fronte a un'offerta che, chiaramente, non si può rifiutare, l'Yridiano rivela ciò che sa: Picard è stato ucciso da un gruppo di pirati e mercenari che opera nel settore da circa sei mesi, e che parlando fra di loro hanno menzionato il sistema Barradas.

Barradas III, l'unico pianeta di classe M del sistema, è stato usato dai Debrune come avamposto circa duemila anni prima. Sulla superficie ci sono rovine, tutto ciò che resta dal crollo della loro civiltà, ma per il resto il pianeta è disabitato. L'Enterprise parte verso Barradas III a massima curvatura.

Luogo

Barradas III

Evento

CATTURA DEL COMANDANTE RIKER

Raggiunto Barradas III, una squadra di sbarco lascia l'Enterprise e scende sul pianeta, in un punto in cui le rovine sono abbondanti e i sensori hanno rilevato una traccia di energia compatibile con le armi che hanno ucciso Picard. Appena i cinque ufficiali (Riker, La Forge, Worf e due uomini della sicurezza) arrivano sul posto, vengono attaccati dai pirati che, dopo uno scontro a fuoco, risalgono sulla loro nave portando con sé Riker, fatto prigioniero.
Non appena i criminali sono a bordo, la nave lascia il sistema: di norma inseguirla non sarebbe un problema, visto che ha una velocità massima di curvatura 8.7 contro i 9.6 dell'Enterprise, ma il suo scafo è coperto da una sostanza che la rende quasi invisibile ai sensori, e grazie al vantaggio acquisito in partenza viene persa.

Il comando dell'Enterprise viene quindi preso dall'androide Data, che analizza le informazioni in loro possesso per cercare di capire il piano dei pirati.
I Debrune erano un antico popolo, discendente dei Romulani. La Flotta Stellare ha registrato numerosi attacchi nel settore, ad opera di ignoti, tutti contro siti archeologici connessi con gli antichi Romulani. Fra i pianeti che rientrano in questa categoria, ma non sono stati attaccati, rientrano Draken IV, Calder II e Yadalla Prime. Poiché su Calder II c'è un avamposto scientifico della Federazione, poco difeso, che studia i "sepolcri sakhetiani", è lì che Data decide di portare l'Enterprise, nella speranza di intercettare e fermare i pirati.

Luogo

A bordo della nave pirata Fortune

Evento

PIANO DEI PIRATI

Riker si risveglia a bordo della Fortune, la nave pirata comandata da Arctus Baran, che controlla lui e gli altri membri dell'equipaggio grazie ad un induttore neurale che può provocare scariche elettriche estremamente dolorose, mortali anche. Fra i membri di questa ciurma raccogliticcia ci sono Narik, un ingegnere non particolarmente brillante, Tallera, una Romulana, e Galen... un anziano umano esperto di antichi manufatti... che poi è il Capitano Picard, vivo e in salute, sotto mentite spoglie.
Per impedire che Baran uccida Riker (rapire un ufficiale della Flotta Stellare è il modo più rapido per assicurarsi che ogni nave del settore non smetta mai di cercarti), Galen manomette i motori della Fortune, bloccando in posizione completamente aperta i regolatori del flusso di plasma: la nave inizia ad accelerare, fuori controllo, fino a superare i limiti di tolleranza dello scafo, ma il guasto non è stato scelto a caso da Picard, che sa che Riker è in grado di identificarlo e risolverlo in pochi secondi. Poiché pare un ingegnere meno incompetente di Narik, Baran decide di risparmiargli la vita e tenerlo a bordo.

Appena possibile, Picard aggiorna Riker sulle informazioni in suo possesso: non è morto perché i pirati lo hanno teletrasportato a bordo, mascherando il segnale con l'energia dei phaser. È a bordo perché è l'unico esperto di archeologia che Baran abbia trovato, e Baran è alla ricerca di alcuni manufatti romulani con una ben specifica impronta energetica data dal decadimento di particelle terikon. Cosa Baran stia cercando non lo sa nessuno dell'equipaggio pirata, perché il loro capo non si fida di alcuno a bordo, ma Picard è certo che la loro prossima destinazione sia Calder II.

Luogo

Calder II

Evento

ATTACCO A CALDER

La Fortune arriva a Calder II che, allertato dall'Enterprise, ha gli scudi alzati. Baran ordina comunque di attaccare l'avamposto, e prima dell'arrivo dell'ammiraglia della Flotta Stellare riesce a indebolirli abbastanza da trasportare a bordo tre dei cinque artefatti che stava cercando.
L'arrivo dell'Enterprise lo obbliga a sospendere l'attacco, ma è Riker a sorprenderlo: si mette in comunicazione con la sua nave, ordina a Data di abbassare gli scudi e spara, colpendo la gondola di dritta.

Fonte

TNG 7x04 "Gambit - Part 1 / L'arma perduta - Prima parte"

Nota 1

La data finale è stata ricostruita, sulla base delle date stellari indicate in TNG 7x05 "Gambit - Part 2 / L'arma perduta - Seconda parte".

Nota 2

Il metodo della "sequenza multibase", utilizzato dalla dottoressa Crusher per identificare i resti di Picard, è indicato in una scena tagliata.

Nota 3

I Debrune vengono descritti come un'antica discendenza dei Romulani, e le loro rovine come vecchie di duemila anni. Poiché i Romulani sono nati da una diaspora del popolo vulcaniano, essendo coloro che hanno rifiutato la disciplina della logica di Surak e hanno lasciato Vulcano per cercare una nuova madrepatria, è possibile che i Debrune siano in realtà un gruppo staccatosi (o perdutosi) durante l'Esodo degli Ottantamila. In questo caso, poiché l'Esodo stesso è di circa duemila anni prima (fonte: TNG 7x05 "Gambit - Part 2 / L'arma perduta - Seconda parte"), l'età delle rovine sembra piuttosto riferirsi a quando furono costruiti gli edifici che poi, complice il crollo della civiltà Debrune, sono nello stato che si vede su Barradas III.

Nota 4

Draken IV è un pianeta della Federazione, al confine con l'Impero Romulano, che ospita una base stellare. In data stellare 46521, quando Deanna Troi impersona il Maggiore Rakal della Tal Shiar a bordo del vascello romulano Khazara, il Subcomandante N'Vek suggerisce di raggiungere proprio Draken IV per consegnare alla Flotta Stellare il "carico" che trasportano (fonte: TNG 6x14 "Face of the enemy / Il volto del nemico"). Durante la Guerra Romulana, in data stellare 2156.74 (14 marzo 2156), la piccola colonia su questo pianeta è stata attaccata dai Romulani e distrutta, con la perdita di tutte le settantatré persone che ci vivevano (fonte: NOV ENT (Re) "Romulan War: Beneath the Raptor's Wing").

Nota 5

Nel corso di entrambi gli episodi (Gambit / L'arma perduta, prima e seconda parte) il vascello di Baran non viene mai chiamato per nome. Secondo Memory Alpha, tuttavia, il suo nome è "Fortune", una nave d'assalto di classe Theta o Virayllan, registrata nei database della StarFleet Operations come "BC 01".

YATI

Tralasciando la moria di "giubbe rosse" tipica della Serie Classica, talmente iconica da aver ispirato perfino un romanzo di John Scalzi, "Uomini in Rosso", resta un interrogativo proprio di TNG: gli uomini della sicurezza li scelgono in base all'incompetenza?
Su Barradas III sono in cinque, di cui tre sono ufficiali della Sicurezza: Worf e due uomini che, si presume, abbia scelto apposta per questa missione. Inoltre, visto che il pianeta è disabitato ma fra le rovine i sensori hanno registrato tracce della stessa energia delle armi che hanno ucciso Picard, si dovrebbe presumere che siano in allarme, e preparati ad uno scontro. Invece, nonostante l'addestramento (a quanto pare inutile) e le tattiche che dovrebbero conoscere (ma sembra di no), i cinque ufficiali della Flotta Stellare si fanno cogliere di sorpresa da tre pirati, si fanno sconfiggere e, quel che è peggio, non riescono nemmeno ad impedire che il loro comandante venga rapito...


Data
Data stellare
Luogo

27 febbraio - 3 marzo 2370
47159 - 47169
A bordo della nave pirata Fortune

Evento

FUGA DEI PIRATI

Dopo essere stata colpita alla gondola di dritta, la NCC 1701-D USS Enterprise risponde al fuoco... stando al gioco: i phaser sono settati al 25% della potenza, e non provocano veri danni alla nave pirata che, però, batte in ritirata. Mentre la Flotta Stellare invia navi a proteggere Draken IV e Yadalla Prime, gli ufficiali dell'Enterprise decifrano il messaggio in codice che Riker ha nascosto nella portante del colpo di phaser diretto verso la gondola di dritta: i pirati si stanno dirigendo verso il settore Hyralan, dove devono incontrare un corriere klingon che trasporta un altro manufatto per Baran.

Sulla Fortune, intanto, "Galen" fa due scoperte: uno dei manufatti rubati su Calder II è positivo al terikon, e i manufatti che Baran cerca non sono romulani ma vulcaniani: le iscrizioni, che con un numero sufficiente di reperti iniziano a diventare visibili, sono infatti glifi ed ideogrammi in Vulcaniano classico, l'antica lingua cerimoniale in uso duemila anni prima.

Mentre Picard scopre queste informazioni, viene avvicinato da Tallera che lo minaccia: ha scoperto il messaggio nascosto nel debole colpo di phaser sparato contro l'Enterprise, e vuole saperne la ragione prima di decidere se denunciarlo a Baran oppure no. A questo punto Picard le svela la sua vera identità, e le racconta ciò che ha appena scoperto. È allora il suo turno di rimanere sorpreso: Tallera è in realtà T'Paal, un'operativa della V'Shar (l'agenzia di sicurezza di Vulcano), e sta aiutando Baran per mettere infine le mani su un'arma psionica, la semi-mitologica Pietra di Gol, che si pensava distrutta durante il Tempo del Risveglio. Un anno prima, l'unico frammento chiaramente attribuibile all'arma è stato rubato in un museo su Vulcano, e il furto è stato attribuito al VIM (Vulcan Isolationist Movement / Movimento Isolazionista Vulcaniano), un piccolo ma agguerrito gruppo politico che propugna l'uscita di Vulcano dalla Federazione, l'espulsione di tutti gli alieni dal pianeta e la chiusura totale delle frontiere. La missione di T'Paal è aiutare Baran a ricomporre l'arma per poi arrestarlo e mettere l'oggetto sotto custodia o, meglio ancora, distruggerlo una volta per tutte.

Luogo

Settore Hyralan

Evento

ISPEZIONE SANITARIA

L'Enterprise giunge, in anticipo rispetto ai pirati, nel settore Hyralan, ed intercetta la navetta monoposto klingon che trasporta il corriere, Koral.
Senza prova di un reato, la nave federale non può fermare quella klingon, perché il Trattato di Khitomer permette il libero transito delle navi di una parte nel territorio dell'altra, ma permette un'ispezione di "igiene e sicurezza", ed è la scusa che l'Enterprise usa per fermare Koral, perquisirlo e trovare il manufatto.

Intanto, arriva anche la Fortune: un gruppo di pirati si teletrasporta sull'Enterprise e ruba il manufatto. Riker lotta con Galen (per non insospettire Baran i due hanno finto di avere pessimi rapporti), ma è quest'ultimo ad avere la meglio e a ucciderlo con un colpo di phaser. Riker, ovviamente, si risveglia poco dopo in infermeria, sano e salvo e senza più l'induttore neurale, rimosso dalla dottoressa Crusher.

Sulla Fortune, intanto, Galen si ammutina a Baran, e quando quest'ultimo usa l'induttore neurale per ucciderlo, muore: Picard ha trovato il modo di modificarne i codici, e ha invertito i loro. A questo punto è Galen a prendere il comando della nave pirata e, desideroso di concludere la missione ed eliminare l'arma, si dirige verso Vulcano.

Luogo

Vulcano

Evento

FINE DELLA MISSIONE

Mentre anche l'Enterprise si dirige verso Vulcano, Riker - di nuovo al comando - riceve una sgradita notizia da Setok, il Ministro della Sicurezza del pianeta: la V'Shar non ha in corso alcuna operazione di infiltrazione di un gruppo di pirati, e non risulta alcuna T'Paal fra gli operativi dell'agenzia.

La Fortune, intanto, punta verso il Santuario di T'Karath, l'ultimo rifugio di coloro che rimasero su Vulcano opponendosi alle idee di Surak e ora abbandonato da secoli.
Picard, che ha iniziato a dubitare di Tallera, vuole scendere da solo sulla superficie, ma viene smascherato dalla finta agente della V'Shar, che viene a sua volta smascherata da Picard. A questo punto gli altri pirati decidono di non lasciar scendere sul pianeta, da solo, nessuno dei due, e l'ingegnere Narik e la ladra Vekor li accompagnano.

Nelle grotte sotto al santuario T'Paal assembla l'antica arma, che secondo Picard è però incompleta. T'Paal lo smentisce, uccidendo Narik e Vekor, e Picard all'improvviso ne comprende il funzionamento: la Pietra di Gol amplifica i pensieri negativi del bersaglio, ritorcendogli contro la stessa forza dei suoi pensieri violenti. Il pezzo che a Picard sembrava mancante è in realtà uno spazio vuoto, a forma di V, fra i glifi del Dio della Guerra e quello del Dio della Morte, e questo gli suggerisce anche come opporsi all'arma psionica: il vuoto, lo svuotare la mente da pensieri negativi, la rende inutile. È in questo modo che Picard sopravvive al tentativo di T'Paal, che in realtà lavora per il VIM, di ucciderlo, e riesce a disarmarla e a consegnarla alle autorità di Vulcano.

La Pietra di Gol, troppo pericolosa per restare integra, viene definitivamente distrutta, gli altri pirati arrestati e trattenuti su Vulcano (ma devono rispondere di accuse mosse anche dai governi klingon, cardassiano, ferengi e di altri sette pianeti) e la Fortune confiscata dalla V'Shar.

L'Enterprise, con di nuovo Picard al comando, riprende la propria missione interrotta dalla "morte" del suo Capitano: l'esplorazione del Settore Argus.

Fonte

TNG 7x05 "Gambit - Part 2 / L'arma perduta - Seconda parte"

Nota 1

La data iniziale è stata ricostruita: l'episodio inizia esattamente dove era terminato quello precedente (TNG 7x04 "Gambit - Part 1 / L'arma perduta - Prima parte"), e il giorno dopo viene registrato un diario di bordo in data stellare 47160 (28 febbraio 2370), da cui la data del 27.

Nota 2

Il VIM (Vulcan Isolationist Movement / Movimento Isolazionista Vulcaniano) sembra avere molte affinità, nei mezzi e negli scopi, con Terra Prime (fonte: ENT 4x20 "Demons / Demoni" e ENT 4x21 "Terra Prime / Lotta per la Terra"), ma anche con il movimento "Prima Centauri" su Alpha Centauri (fonte: NOV ENT "Rise of the Federation: Tower of Babel") e con "L'Unico e Vero Erede dell'Impero Andoriano, in esilio", che nel 2163 ha vinto le elezioni sulla colonia andoriana di Alrond e ne ha proclamato la secessione dalla Federazione (fonte: NOV ENT "Rise of the Federation: A choice of futures").
Nello stesso periodo è nato, su Vulcano, un Movimento Anti-Revisionista, che si oppone al governo syrannita e propugna il ritorno al potere dell'Alto Comando (fonte: NOV ENT "Rise of the Federation: A choice of futures"): nonostante venga sconfitto e bandito dalle autorità del pianeta, sembrerebbe costituire - due secoli dopo - la base ideologica del Movimento Isolazionista.

Nota 3

Il Santuario di T'Karath ha uno storia travagliata: durante il Tempo del Risveglio ha ospitato gli ultimi, irriducibili, oppositori della filosofia di Surak (fonte: TNG 7x05 "Gambit - Part 2 / L'arma perduta - Seconda parte"). Nel XXII secolo, invece, è stato il rifugio dei Syranniti nella loro lotta contro il potere e la logica distorta dell'Alto Comando, il luogo dove Archer, T'Pol e T'Pau ritrovano il Kir'Shara, e viene raso al suolo su ordine di V'Las (fonte: ENT 4x08 "Awakenings / Risvegli"). Infine, nel XXIV secolo, le sue grotte/catacombe sono il luogo dove il VIM, con una certa ironia storica, nasconde i pezzi dell'arma psionica da usare contro chi si oppone al loro progetto (fonte: TNG 7x05 "Gambit - Part 2 / L'arma perduta - Seconda parte").

Nota 4

Ad eccezione del pezzo rubato nel 2369 da un museo su Vulcano, sembra che molte parti della Pietra di Gol fossero disseminate su pianeti visitati dai progenitori dei Romulani durante il loro esodo dal pianeta madre: Dessica II, Barradas III, Calder II ed altri. Questo fatto sembra suggerire che la Pietra sia stata volutamente disassemblata e divisa (magari fra lo stesso Surak e il suo allievo S'Task, che ha guidato l'Esodo degli Ottantamila), o parzialmente rubata durante l'Esodo stesso o che, al contrario, sia stato un seguace di Surak e impossessarsi di una sua parte per impedire che "coloro che camminano sotto il vessillo del rapace" avessero a loro disposizione un'arma così potente.

YATI 1

Dopo lo scontro fra l'Enterprise e la Fortune su Calder II, la Flotta Stellare invia una nave a proteggere ciascuna delle due colonie di Draken IV e Yadalla Prime. Ma Draken IV ospita una Base Stellare (fonte: TNG 6x14 "Face of the enemy / Il volto del nemico"), che trovandosi sul confine romulano dovrebbe essere ben armata e munita di mezzi di difesa all'avanguardia, quindi non esattamente un posto che ha bisogno di protezione...

YATI 2

Quando la Fortune arriva nel settore Hyralan, un gruppo di pirati si teletrasporta sull'Enterprise per riprendersi il manufatto sequestrato a Koral.
Anche ammettendo che la Fortune sia difficile da individuare sui sensori perché protetta da uno strato che ne riflette le onde, quanto dev'essere vicina perché la vedano? Quarantamila chilometri, la portata massima del teletrasporto (di livello "militare", quindi può benissimo darsi che quelli civili abbiano un raggio inferiore), non bastano? E poi... l'Enterprise è nel settore Hyralan per intercettare Koral e battere sul tempo la Fortune, quindi lo sanno che sta arrivando: visto che ci sono già stati degli scontri, alzare almeno gli scudi?

YATI 3

In questo episodio viene detto che T'Karath è stata l'ultima roccaforte dei nemici di Surak. Però è proprio nelle catacombe di T'Karath che Surak nasconde il Kir'Shara (fonte: ENT 4x08 "Awakenings / Risvegli"), e quando lo ha fatto doveva ovviamente essere ancora vivo. Come abbia potuto nascondere il Kir'Shara nella roccaforte dei suoi ultimi avversari resta un mistero...


Data
Data stellare
Luogo

10 - 17 marzo 2370
47188 - 47207
Spazio profondo

Evento

SCOMPARSA DELLA USS HERA

In data stellare 47188 (10 marzo 2370) la NCC 62006 USS Hera - una nave di classe Nebula con un equipaggio di trecento persone, in gran parte Vulcaniani, al comando del Capitano Silva La Forge, madre del Capo Ingegnere della NCC 1701-D USS Enterprise, Geordi - attracca alla base stellare Deep Space 3, dopo essere passata all'interno del sistema Marijne.
Il giorno seguente, in data stellare 47190 (11 marzo 2370), la Hera lascia Deep Space 3 per una missione di routine. Cinque giorni dopo la partenza, in data stellare 47204 (16 marzo 2370), ogni comunicazione fra la Hera e DS3 si interrompe improvvisamente.
Dopo le regolamentari ventiquattr'ore di attesa, in data stellare 47207 (17 marzo 2370) la Flotta Stellare avvia una missione SAR (Search and Rescue / Ricerca e Soccorso) affidata alle navi NCC 21445 USS Excelsior ed NCC 55012 USS Nobel.

Fonte

TNG 7x03 "Interface / L'interfaccia"

Nota 1

Le date di arrivo, partenza, scomparsa e avvio della ricerca della USS Hera sono riportate dalla fonte, nella forma di numero di giorni prima della data stellare 47215 (20 marzo 2370).

Nota 2

Nell'episodio, una delle navi che partecipano alla ricerca della Hera viene indicata come USS Noble. Secondo Memory Alpha, tuttavia, si tratta di un errore di scrittura e pronuncia, trattandosi in effetti della NCC 55012 USS Nobel.


Data
Data stellare

Luogo

15 marzo 2370
47201
Kotha Tremali III, Quadrante Gamma

Evento

FONDAZIONE DI NEW BAJOR

La setta bajoriana Um'thara, pacifista e ultraortodossa, fonda la colonia di New Bajor su Kotha Tremali III, un pianeta di classe M in un sistema disabitato del Quadrante Gamma.
Si tratta della prima colonia fondata da Bajor dopo la fine dell'Occupazione e della prima colonia fondata nel Quadrante Gamma da un governo del Quadrante Alfa.

Fonte

MAN Last Unicorn Games "Dominion War: The fires of Armageddon"

Nota

La data è stata ricostruita: la fonte riporta "All’inizio del 2370".


Data
Data stellare
Luogo

20 marzo 2370
47215
Marijne VII

Evento

MISSIONE DI SOCCORSO

La NCC 1701-D USS Enterprise riceve una chiamata di soccorso dalla USS Raman, una piccola nave scientifica della Federazione, con un equipaggio di sole sette persone, che stava svolgendo una missione di raccolta campioni negli strati bassi dell'atmosfera del gigante gassoso Marijne VII.
Il Capo Ingegnere dell'Enterprise, Geordi La Forge, coglie l'occasione per sperimentare una sua nuova invenzione: un sistema di interfaccia bioneurale che, collegandosi da un lato al suo VISORE e dall'altro ad una sonda remota, gli permetta di teleoperare in situazioni di rischio, come questa. In effetti, il sistema opera come previsto, forse anche troppo: per superare i livelli di interferenza subspaziale dell'atmosfera del pianeta, il bio-feedback della tuta è stato settato ad un livello molto alto, e quando la sonda si imbatte in un incendio a bordo della Raman, invia un impulso elettrico che ustiona le mani di La Forge. La ricognizione, purtroppo, rivela che l'intero equipaggio della piccola nave da ricerca è morto.

Dopo essersi fatto curare le ustioni, La Forge torna sulla Raman per recuperare diari di bordo e registrazioni del computer... e si imbatte in un'immagine olografica della madre, che gli dice che la USS Hera si trova intrappolata sulla superficie di Marijne VII. La cosa, per La Forge, ha un senso: la USS Hera utilizza avviatori del nucleo di tipo triolitico, che se non accuratamente bilanciati possono causare bolle statiche di curvatura o sifoni subspaziali. Poiché la Hera è passata vicino a Marijne VII poco prima di attraccare a Deep Space 3 (data stellare 47188, 10 marzo 2370), e visto che il suo Capo Ingegnere era una a cui - nelle parole del suo Capitano, Silva La Forge - piace "pasticciare con i motori", può essersi creato uno di questi sifoni che ha attirato nelle profondità del pianeta la nave, anche se questa si trovava ad oltre trecento anni luce di distanza quando è scomparsa. Questo spiegherebbe anche perché né la USS Excelsior né la USS Nobel riescono a trovarne tracce nel luogo della presunta scomparsa.

Quando La Forge espone la sua teoria al Capitano Picard, questi - visti i rischi per la salute del Capo Ingegnere, a causa degli elevati livelli di bio-feedback necessari - non lo autorizza ad una nuova missione di esplorazione, anche perché non ci sono prove di alcun "sifone subspaziale" né che la USS Hera si possa trovare così lontana dal luogo della scomparsa.
La Forge, con l'aiuto di Data, disobbedisce però al Capitano Picard e torna sulla USS Raman (sempre in forma di telepresenza: fisicamente è sempre la sonda a trovarsi sulla nave da ricerca), con una idea su come liberare la Hera: usando i motori a curvatura della Raman è possibile creare un'interferenza, spezzare il sifone che tiene intrappolata la Hera e rimandarla nel punto in cui è scomparsa. Un piano brillante, che si scontra però con un fatto insormontabile: la Hera non si trova lì.

Tutta la mistificazione, compreso l'ologramma di Silva La Forge, è opera di una specie senziente che vive negli strati bassi dell'atmosfera del pianeta, e che è rimasta intrappolata nello scafo della USS Raman quando questa è scesa a raccogliere campioni. Quando la nave è risalita verso gli strati esterni, il cambio di ambiente ha messo a rischio la vita di queste creature, che si erano avvicinate alla nave scientifica per pura curiosità, e hanno inventato la storia della Hera intrappolata sul fondo per far scendere la Raman e liberarsi.
La Forge usa quindi la sonda per spingere in basso la Raman, poi si scollega. L'Enterprise riprende la sua rotta verso la Base Stellare 495, mentre Excelsior e Nobel continuano la loro ricerca della USS Hera, molto lontano da Marijne VII.

Fonte

TNG 7x03 "Interface / L'interfaccia"

Nota 1

La data stellare viene riportata dalla fonte. L'intero episodio dura poche ore, circa sei, nel corso della stessa giornata.

Nota 2

Nonostante si tratti del terzo episodio della settima stagione, la data stellare (47215) pone "Interface / L'interfaccia" sia dopo TNG 7x04 "Gambit - Part 1 / L'arma perduta - Prima parte" (data stellare 47135 - 47159), che dopo TNG 7x05 "Gambit - Part 2 / L'arma perduta - Seconda parte" (data stellare 47159-47169).

Nota 3

Nel corso dell'episodio non viene rivelata la sorte finale della USS Hera, il cui destino viene infine svelato in NOV TNG "Indistinguishable from magic".

YATI

La sonda, complice un elevato livello di bio-feedback, quando registra l'incendio a bordo della Raman invia una scarica elettrica alle mani di Geordi, provocandogli delle ustioni. Solo che, nella scena in cui Geordi "emerge" dalla connessione, fresco di ferite, non indossa guanti, e quindi non avrebbe proprio potuto ustionarsi le mani...


Data
Data stellare
Luogo

23 marzo 2370
47223
Spazio profondo

Evento

TERMINA LA RICERCA DELLA USS HERA

Dopo una settimana di ricerca infruttuosa, la Flotta Stellare sospende la missione SAR (Search and Rescue / Ricerca e Soccorso) della NCC 62006 USS Hera, affidata alle navi NCC 21445 USS Excelsior ed NCC 55012 USS Nobel.

Fonte

TNG 7x03 "Interface / L'interfaccia"

Nota 1

La data di fine ricerca è riportata dalla fonte, nella forma di tempo limite - settantadue ore, tre giorni - dopo la data stellare 47215 (20 marzo 2370).

Nota 2

Nel corso dell'episodio non viene rivelata la sorte finale della USS Hera, il cui destino viene infine svelato in NOV TNG "Indistinguishable from magic".


Data
Data stellare
Luogo

24 marzo 2370
47225
Spazio profondo, a bordo dell'Enterprise

Evento

CONTAMINAZIONE INTERFASICA

Nove mesi dopo l'attivazione del suo programma per sognare (cosa che in questo lasso di tempo ha fatto per centoundici volte), Data - l'androide imbarcato sulla NCC 1701-D USS Enterprise - ha il suo primo incubo: vede "bocche" che cercano di mangiarlo, o scene surreali. Il problema sorge quando Data inizia a sognare ad occhi aperti, fino ad avere vere e proprie allucinazioni, che lo portano ad accoltellare il Consigliere Troi.
In infermeria, la dottoressa Crusher scopre che alcuni organismi interfasici, di origine ignota, si stanno espandendo sul corpo di ogni ufficiale della nave: come sanguisughe, si attaccano all'epidermide tramite filamenti osmotici collegati al flusso sanguigno, e si nutrono di peptidi cellulari. Purtroppo, non solo la dottoressa non sa da dove arrivino, ma non sa nemmeno come rimuoverli senza causare un danno irreparabile ai suoi pazienti. Ma rimuoverli si deve, perché l'assorbimento dei peptidi può causare la disgregazione cellulare del paziente, e quindi la sua morte.

Nel frattempo, l'Enterprise deve affrontare un altro, grave, problema: alla Base Stellare 84 ha sostituito il nucleo a curvatura, che però ha smesso di funzionare, lasciando la nave in mezzo al vuoto interstellare con la sola propulsione subluminale.
Ulteriori analisi mostrano l'origine di questo problema: il nucleo è stato prodotto su Thanatos VII, usando un innovativo processo di fusione interfasica... che ha evidentemente attirato ed intrappolato queste creature, che ora stanno espandendosi a tutta la nave.

Per cercare una soluzione, Data torna a "sognare", proiettando l'ambiente dei suoi incubi in un ponte ologrammi dove questi prendono forma e possono essere visti dagli altri ufficiali. Ed è proprio il Capitano Picard ad accorgersi che un particolare "fischio", emesso da Data, allontana gli organismi. Il "fischio" è in realtà una vibrazione interfasica ad altissima frequenza, che questi trovano impossibile da sopportare: applicandola a tutti gli ufficiali, e poi alla nave stessa, l'Enterprise riesce a liberarsi dei fastidiosi parassiti e a riprendere la propria missione.

Fonte

TNG 7x06 "Phantasms / Programma: sogno"

Nota

La data stellare viene riportata dalla fonte. L'intero episodio dura poche ore, nella stessa giornata.

YATI 1

Data dice di aver iniziato a sognare nove mesi prima, quindi circa a giugno 2369. Ma questo è avvenuto in TNG 6x16 "Birthright - Part 1 / La voce del sangue - Prima parte", che è ambientato nell'agosto di quell'anno... quindi sette mesi prima.

YATI 2

L'episodio precedente (TNG 7x03 "Interface / L'interfaccia") si svolge in data stellare 47215, 20 marzo 2370, e termina con l'Enterprise che si dirige da Marijne VII alla Base Stellare 495. È impossibile che in soli quattro giorni la nave abbia raggiunto quella destinazione, poi la Base Stellare 84, poi abbia sostituito il nucleo, poi abbia eseguito i test e i collaudi, poi sia ripartita verso la successiva destinazione. I tempi sono chiaramente sbagliati... a meno che il nucleo non sia stato sostituito in un momento precedente, per esempio fra la fine della missione su Vulcano, in data stellare 47169 (3 marzo 2370, fonte: TNG 7x05 "Gambit - Part 2 / L'arma perduta - Seconda parte") e la missione di soccorso alla USS Raman. Diciassette giorni (47169 - 47215, 3 - 20 marzo 2370) sembra un tempo decisamente più congruo per svolgere tutte le necessarie operazioni.


Data
Data stellare
Luogo

3 - 5 aprile 2370
47254 - 47258
Spazio profondo, a bordo dell'Enterprise

Evento

MISSIONE DIPLOMATICA CAIRN

La NCC 1701-D USS Enterprise trasporta una delegazione diplomatica Cairn ad un appuntamento con il Consiglio della Federazione, previsto per la data stellare 47264 (7 aprile 2370).
I Cairn sono una specie telepatica, che a differenza di molte altre specie con lo stesso dono comunica per immagini e non per parole. Li accompagna, sull'Enterprise, Lwaxana Troi, che ha un doppio compito: insegnare loro ad esprimersi verbalmente (attraverso un vocalizzatore, visto che negli adulti le corde vocali sono sostanzialmente atrofizzate, e solo i bambini possono - con fatica ed impegno - essere addestrati a parlare), un mezzo di comunicazione che i Cairn trovano goffo e lento, seppur indispensabile per comunicare con le altre specie della Federazione, e fungere da ponte comunicativo, perché la telepatia cairn funziona solo con altri telepati, e quindi non possono comunicare con specie il cui cervello sia "meno sviluppato".

Della delegazione cairn, guidata da Maques, fa parte anche sua figlia, una bambina di nome Hedril a cui Lwaxana sembra particolarmente affezionata. Quando Hedril cade in un piccolo stagno, presente nell'arboreto della nave, la reazione della Figlia della Quinta Casa è apparentemente sproporzionata: sviene e cade in una sorta di coma, ritirandosi nel proprio metaconscio (la parte della psiche betazoide che agisce da filtro, proteggendo la mente conscia da traumi psichici). Il problema è che Lwaxana proietta immagini del proprio metaconscio, che i Cairn percepiscono e trovano estremamente sgradevoli e disturbanti: per questo, Maques aiuta Deanna a penetrare nella psiche della madre, per trovare la sua personalità ed aiutarla ad uscire dal coma autoindotto.

Qui, Deanna scopre quale trauma abbia sconvolto la madre: si ritrova su Betazed, sulle rive del Lago El'nar, teatro di un tragico incidente. Quando lei era molto piccola, troppo per ricordare alcunché, sua sorella maggiore Kestra si è gettata nel lago per salvare il loro cagnolino, ed è morta affogata. Sconvolta, Lwaxana ha rimosso ogni ricordo cosciente e ogni traccia che potesse ricordarle l'incidente: via foto e video, via ogni oggetto, ha cancellato i suoi diari personali, cambiato ogni amicizia e perfino costretto il proprio marito, Ian Andrew Troi, a non parlare mai più con nessuno della figlia morta.
La caduta di Hedril nello stagno, probabilmente unita allo stress di gestire la comunicazione con i Cairn, ha fatto crollare le difese mentali di Lwaxana, che di colpo si è trovata ad affrontare decenni di sensi di colpa, sia per la morte della figlia che per aver costretto il marito al silenzio.

Con l'aiuto di Deanna e di Maques, Lwaxana riemerge dal coma ed inizia il lungo e doloroso processo di guarigione psichica dal trauma.

Fonte

TNG 7x07 "Dark page / La porta chiusa"

Nota 1

La data finale è stata ricostruita, sulla base dei dialoghi.

Nota 2

Questa fonte stabilisce l'anno di morte di Ian Andrew Troi: avviene quando Deanna, nata nel 2336, ha sette anni, quindi nel (2336 + 7 =) 2343. Il luogo e le circostanze della sua morte sono descritte in NOV TLE "2328-2346: The art of the impossible".

Nota 3

La fonte non riporta la data di nascita o di morte di Kestra. Tuttavia, partendo dall'anno del matrimonio (2329), considerando che una gravidanza betazoide dura dieci mesi e che Deanna era nata da pochi mesi quando la sorella è affogata, Memory Alpha indica gli anni 2330-2336.

YATI

La fonte riporta che il matrimonio fra Lwaxana e Ian Andrew Troi è avvenuto in data stellare 30620. Questa data corrisponde però al 15 agosto 2353, quindi l'anno è senz'altro sbagliato. Poiché la stessa fonte riporta che Deanna è nata nel settimo anno di matrimonio, ed è nata nel 2336, l'anno corretto dovrebbe essere il 2329 e di conseguenza la data stellare corretta risulta essere 6620 (15 agosto 2329).


Data
Data stellare
Luogo

20 aprile 2370
47299
Corridoio Hekaras

Evento

SCOMPARSA DELLA SS FLEMING

La SS Fleming, un trasporto medico della Federazione, scompare all'interno del Corridoio Hekaras (l'unica zona di transito sicura all'interno del settore, soggetto a forti campi tetrionici e perciò pericoloso per le navi che viaggiano a curvatura) con il suo carico di medicinali e di prezioso gel bio-mimetico. Secondo le autorità di Hekaras II, l'unico pianeta di classe M del settore, l'unica altra nave presente in zona era un mercantile ferengi, e la Flotta Stellare sospetta un loro coinvolgimento nella sparizione della Fleming.

Fonte

TNG 7x09 "Force of nature / Inquinamento spaziale"

Nota

La fonte riporta che, in data stellare 47310 (24 aprile 2370), la Fleming è scomparsa da quattro giorni.


Data
Data stellare
Luogo

21 - 23 aprile 2370
47304 - 47309
Kesprytt III

Evento

MISSIONE SU KESPRYTT

La NCC 1701-D USS Enterprise deve svolgere una delicata missione diplomatica: valutare la domanda di ammissione di Kesprytt come "membro associato", e non a pieno titolo, della Federazione. La situazione sul pianeta è particolare: è abitato da due popolazioni, i Kes e i Prytt, e solo i primi hanno chiesto l'adesione alla Federazione. L'Alleanza Prytt, lo stato che controlla un quarto della superficie del pianeta, è isolazionista, xenofoba e paranoica: non solo non vuole alcun contatto con specie aliene, ma cerca di limitare al minimo indispensabile anche ogni contatto con i Kes. Fra le due nazioni non esistono canali formali di comunicazione, nemmeno per lo scambio di informazioni in caso di catastrofe planetaria, nessuna relazione diplomatica o commerciale, nemmeno canali "informali" che consentano uno scambio di qualche tipo. A quanto pare, l'unico modo per informarsi di ciò che fa la controparte è attraverso spie.

La delicatezza della missione, e l'eventuale concessione solo dello status di "membro associato", è proprio dovuta a questa divisione: di norma, la Federazione accetta solo domande da pianeti tecnologicamente avanzati (Prima Direttiva) e che abbiano raggiunto l'unità politica e un elevato grado di coesione sociale, usati come indicatori di maturità e pace diffusi. Nel caso di Kesprytt, la Federazione ha accettato di valutare la domanda solo perché Kes ha avanzato la domanda per tutto il pianeta, ma sono stati i Prytt a declinare la possibilità.

Quando l'Enterprise giunge in orbita, il Capitano Picard e la dottoressa Picard si teletrasportano nella capitale Kes, per iniziare i colloqui con l'Ambasciatore Mauric. Ma non vi arrivano: grazie all'uso di raggi traenti, il teletrasporto viene intercettato e i due ufficiali della Flotta Stellare si risvegliano in una prigione vicino alla capitale Prytt, imprigionati ed accusati di cospirazione con il nemico. Ad entrambi, inoltre, è stato impiantato un dispositivo che permette di leggere le onde mentali, abitualmente utilizzato (dopo un periodo di adattamento... dell'impianto, non del prigioniero) negli interrogatori.

Mentre i Prytt rifiutano ogni contatto con l'Enterprise, e l'Ambasciatore Mauric si installa sulla nave stellare, con uno staff e numerosi dispositivi di spionaggio elettronico, per coordinare gli sforzi per far scappare i due ufficiali dal territorio nemico, la rete spionistica Kes si mette in movimento: in prigione, una guardia fa evadere Picard e la Crusher e fornisce loro un tricorder, che contiene la mappa per tornare in territorio Kes attraversando il villaggio di Ohn-Kor, situato in territorio Prytt ma popolato quasi esclusivamente da operativi e spie dei Kes.
Nel seguire il percorso, tuttavia, i due ufficiali avvistano soldati Prytt che li cercano, e si allontanano dal percorso segnato. Questo scatena la paranoia dell'Ambasciatore Mauric, che apertamente accusa l'Enterprise di aver montato un falso rapimento per dar modo a Picard di tenere colloqui segreti con i Prytt e tradire i Kes.

Sul pianeta, intanto, Picard e la Crusher iniziano a "sentire" l'uno i pensieri e i sentimenti dell'altra, grazie ai dispositivi installati dai Prytt. La distanza potrebbe ridurre questo flusso, ma purtroppo provoca intense fitte di dolore e i due sono costretti a restare vicini, condividendo affetti, ragionamenti, sensi di colpa e segreti tenuti celati da almeno vent'anni, da quando è morto Jack Crusher, marito di Beverly e amico intimo di Picard.
Dopo una notte trascorsa sul pianeta, i due ufficiali raggiungono i campi di forza che marcano la frontiera fra i due stati: usando il tricorder, la Crusher riesce ad aprire un varco e permettere a Picard di evadere, mentre lei viene nuovamente catturata dai Prytt... e rapidamente liberata quando l'Enterprise minaccia di scandagliare metro per metro la superficie dell'Alleanza, inviando uomini armati alla ricerca della dottoressa.

Risalito sulla sua nave, Picard concorda con Riker: la domanda di ammissione dei Kes dev'essere respinta, visto che si sono dimostrati non meno xenofobi e paranoici dei Prytt. Inoltre, la situazione di conflitto sul pianeta rischia di trascinare l'intera Federazione in una disputa interminabile. Inevitabili le proteste di Mauric, che minaccia di rivolgersi al Consiglio della Federazione: una pura perdita di tempo, secondo Picard, visto che è stato lo stesso Consiglio ad inviarlo in missione per valutare la situazione, e la Federazione è solita fidarsi dei suoi emissari.

Fonte

TNG 7x08 "Attached / Uniti"

Nota

La data finale è stata ricostruita, sulla base dei dialoghi e delle scene.

YATI 1

Che ci fa la Crusher, con Picard, su Kesprytt? Non è Troi a ricoprire il ruolo di Consigliere e ufficiale diplomatico?

YATI 2

Prima regola quando si scappa da qualcuno: evitare di lasciare tracce. Invece Picard commette ben due errori marchiani: quando lui e la Crusher entrano nelle caverne di lava, lascia cadere a terra il giacchino dell'uniforme e lo lascia lì, ben visibile, e quando si ritrovano all'aperto, la sera, accende un fuoco per scaldarsi, rendendosi visibile per chilometri all'intorno e attirando l'attenzione di ogni soldato che li stia cercando...


Data
Data stellare
Luogo

24 - 25 aprile 2370
47310 - 47314
Corridoio Hekaras

Evento

NUOVI LIMITI DI CURVATURA

Quattro giorni dopo la scomparsa della SS Fleming, la NCC 1701-D USS Enterprise inizia a cercare prove della sua sorte all'interno del Corridoio Hekaras, l'unica rotta sicura - lunga dodici anni luce - all'interno di un settore inondato da forti radiazioni tetrioniche, che rendono la navigazione superluminale estremamente rischiosa.
Dopo aver incontrato la nave ferengi - segnalata dalle autorità di Hekaras II, l'unico mondo di classe M del settore, membro della Federazione e raggiungibile solo attraverso il Corridoio - disabilitata e alla deriva a causa di un forte impulso verteron, l'Enterprise ottiene l'ultima posizione nota della Fleming e riparte alla sua ricerca, per poi imbattersi in una nuvola di detriti al cui interno si nasconde una sonda, che si attiva, emette un impulso verteron e lascia il vascello della Flotta Stellare privo di sistemi subspaziali funzionanti (compresa curvatura e comunicazioni).

Dalla nuvole dei detriti si stacca una navetta, da cui si teletrasportano in Sala Macchine due Hekariani, fratello e sorella: Rabal e Serova. I due fratelli sostengono che il continuo passaggio di navi stellari, a curvatura, attraverso il Corridoio lo stia destabilizzando, e che le onde gravitazionali che si creano stiano mettendo a repentaglio la stabilità dell'intero sistema hekariano, compresa l'abitabilità di Hekaras II.
Data ribatte che le loro teorie non sono nuove, essendo state sottoposte al Consiglio Scientifico della Federazione quattro anni prima, venendo però rigettate perché prive di solide basi scientifiche. Picard raggiunge con i due Hekariani un accordo: Data, con la sua enorme capacità computazionale e la sua assoluta neutralità, riesaminerà tutta la teoria, in cambio della disattivazione delle sonde verteron. Nonostante l'ostilità di Serova, Rabal accetta e Data si mette al lavoro.

Alcune ore dopo, Data fa un rapporto a Picard e ai due fratelli: la teoria è solida, a patto che nella regione esistano sacche subspaziali instabili (di cui non è stata provata l'esistenza). Inoltre, l'energia necessaria a far collassare queste sacche - provocando una fuoriuscita del subspazio nel continuum, con conseguente inabitabilità dell'intero settore - è teoricamente possibile, ma a patto di utilizzare potenze almeno un milione di volte superiori a quelle generate dai motori di una nave stellare. Insomma, il rischio esiste, ma solo a livello teorico.

Serova non è d'accordo con Data: secondo i suoi calcoli, invece di un'unica emissione di tale smisurata potenza è sufficiente il continuo passaggio di navi, con potenza minore, per creare un effetto di logoramento che, a non così lungo termine, provocherà la rottura delle sacche. Poi, non contenta del rapporto di Data e determinata a dimostrare di aver ragione, sale sulla sua navetta e si fa esplodere all'interno del Corridoio, generando in effetti una breccia subspaziale che emette forti radiazioni tetrioniche.

L'Enterprise, intanto, ha trovato la Fleming, integra ma alla deriva nel Corridoio. La breccia creata da Serova impedisce l'utilizzo dei motori a curvatura per raggiungerla, e usare quelli ad impulso richiederebbe tre settimane, mentre i suoi scudi soccomberanno alle radiazioni tetrioniche entro dodici ore.
La soluzione escogitata è abbastanza semplice: accendere i motori a curvatura, prendere velocità, poi spegnerli e usare l'abbrivio per raggiungere la nave cargo, prelevare l'equipaggio e uscire dalla breccia. Un piano che potrebbe anche funzionare, se non fosse che la Fleming - accecata dall'onda verteron di una sonda, quindi senza sensori né radio subspaziale - rimette in linea le bobine di campo dei suoi motori a curvatura e sceglie quel momento per accenderli: non solo non va da nessuna parte, ma allarga la breccia del 2,3%, quel tanto che basta per impedire che l'Enterprise possa uscirne.

L'idea vincente viene al Capo Ingegnere: modulare gli scudi sulla frequenza EM delle radiazioni, in modo da usarli come "vela solare" e sfruttare la spinta delle radiazioni stesse per farsi spingere fuori dalla breccia. Portato in salvo l'equipaggio della Fleming, l'Enterprise fa rotta verso Hekaras II per riportare a casa Rabal, e per comunicare alla Federazione l'esito delle teorie dei due fratelli.

In data stellare 47314 (25 aprile 2370), il Consiglio Scientifico della Federazione emana una direttiva vincolante per tutte le navi, mercantili o della Flotta Stellare: nelle aree di spazio a rischio, come nel Corridoio di Hekaras ma non solo, i viaggi dovranno limitarsi a quelli indispensabili e la velocità non potrà superare curvatura 5, salvo il caso di emergenza o dietro specifica autorizzazione. La misura resterà in vigore fino a quando la Federazione o la Flotta Stellare non avranno trovato un rimedio, sia esso motori che non danneggiano il subspazio o un modo per ricostruire il tessuto del continuum danneggiato.

L'Impero Klingon accetta le conclusione del Consiglio Scientifico della Federazione, e dirama un ordine simile alle proprie navi, ma non così fanno i Romulani, i Ferengi e i Cardassiani.

Fonte

TNG 7x09 "Force of nature / Inquinamento spaziale"

Nota 1

Le date stellari dell'episodio sono riportate dalla fonte.

Nota 2

La tipica nave ferengi, a forma di ferro di cavallo, è classificata "Marauder" (Predatore, Predone) dalla Flotta Stellare, classe D'Kora dai Ferengi, e ha un equipaggio di quattrocentocinquanta persone.

Nota 3

La mossa di Serova è abbastanza priva di senso. Si fa esplodere a bordo della navetta, provoca una breccia nel subspazio e cosa ottiene? Di rendere pericolosa, quasi impossibile, la navigazione verso il suo pianeta, attraverso l'unica rotta percorribile in modo sicuro. Inoltre un'esplosione genera sempre più energia di quella prodotta da un motore che funzioni in modo controllato, per cui non vale nemmeno come sistema per provare che non servono energie enormi per squarciare le supposte bolle di subspazio...

Nota 4

L'idea di accendere i motori, spegnerli subito ed utilizzare l'abbrivio è già stata utilizzata in TNG 3x06 "Booby trap / Trappola spaziale". Solo che, allora, l'Enterprise era nel continuum e si è mossa a velocità subluce, quindi la cosa aveva senso (vedere YATI 3).

Nota 5

Hekaras II e Kesprytt III devono essere molto vicini, probabilmente in settori adiacenti, visto che l'Enterprise lascia Kesprytt il 23 aprile e già il giorno dopo inizia la ricerca della Fleming nel Corridoio Hekaras.

YATI 1

L'Enterprise viaggia nel Corridoio Hekaras, inondato di radiazioni, in cui una nave della Federazione è dispersa, in cui sanno per certo che qualcuno ha aggredito una nave ferengi usando radiazioni verteron, senza alzare gli scudi o proteggere in qualche modo i sistemi subspaziali di bordo?

YATI 2

Un po' di numeri.
Data, dopo aver analizzato la teoria di Rabal e Serova, afferma che per ottenere i risultati che loro paventano sarebbe necessaria l'energia generata da un milione di navi stellari come l'Enterprise. Da TNG 6x06 "True Q / Una vera Q" sappiamo che il nucleo a curvatura dell'Enterprise genera una potenza di 12,75 miliardi di Gigawatt. La potenza richiesta sarebbe quindi di 12,75 milioni di miliardi di Gigawatt.
L'energia emessa dal Sole, che colpisce la Terra, è pari a 174 milioni di Gigawatt ogni ora, ovvero quasi 50.000 Gigawatt al secondo. Ipotizzando che l'energia che serve a far esplodere una sacca subspaziale vada liberata in poco tempo (come dimostra l'esplosione della navetta di Serova), e che questo tempo sia pari ad un secondo, secondo Data l'esplosione dovrebbe avere un'energia pari a 255 miliardi di volte quella che, in un secondo, colpisce la Terra.
Se non fosse abbastanza chiaro di che energie stiamo parlando: è più della quantità di energia solare che colpisce la Terra in ottomila anni, più della quantità di energia solare che abbia colpito la Terra da quando è nata la civiltà sul nostro pianeta!
Direi che Data, e con lui il Consiglio Scientifico della Federazione, ha ragione a non sentirsi eccessivamente preoccupato...

YATI 3

La proposta iniziale di Geordi, quella di accendere i motori a curvatura, spegnerli e usare l'abbrivio, non può funzionare: nel subspazio, a differenza dello spazio normale, è necessario mantenere una spinta costante dei motori per avanzare. Nel momento stesso in cui l'Enterprise spegne i propri motori, la nave esce dalla curvatura, si ritrova nel continuum ed è limitata a velocità subluminale... quindi impiega settimane per raggiungere la Fleming.


Data
Data stellare

Luogo

1 dicembre 2370
47915.1
Kotha Tremali III, Quadrante Gamma

Evento

DISTRUZIONE DI NEW BAJOR

Nel quadro di un più ampio piano strategico che ha lo scopo di impedire che le potenze del Quadrante Alpha si stabiliscano al di là del Tunnel Spaziale, il Dominio attacca e distrugge la colonia di New Bajor.

Fonti

Per la distruzione di New Bajor: DS9 2x26 "The Jem’Hadar / I Jem Hadar"
Per il nome del sistema: MAN LUG "Dominion War: The fires of Armageddon"

Nota

La data è stata ricostruita: la colonia viene distrutta prima che la USS Odissey, alla fine del 2370, venga inviata ad investigare.


Data
Data stellare
Luogo

27 dicembre 2370
47987.5
Kotha Tremali III, Quadrante Gamma

Evento

PRIMO CONTATTO CON IL DOMINIO

Il Dominio entra in contatto con la Federazione e le intima di non attraversare più il tunnel spaziale. Comunica inoltre di avere distrutto sia la colonia su New Bajor che ogni nave del Quadrante Alpha che sia entrata nel Quadrante Gamma.
Anche la USS Odissey, inviata ad investigare il destino di New Bajor, viene attaccata e distrutta in un attacco kamikaze da parte dei Jem’Hadar.

Fonti

Per il Primo Contatto con il Dominio: DS9 2x26 "The Jem’Hadar / I Jem Hadar"
Per il nome del sistema: MAN LUG "Dominion War: The fires of Armageddon"


2371

Data
Data stellare
Luogo

17 dicembre 2371
48959.1
Sistema di Bajor, Quadrante Alpha

Evento

EVITATA UNA SECONDA GUERRA TZENKHETI

Allo scopo di indebolire la Federazione prima della progettata invasione, un Fondatore si impadronisce della USS Defiant e la utilizza nel tentativo di far scoppiare una nuova guerra con la Coalizione Tzenkheti.
Il tentativo fallisce, ma dimostra alla Federazione la determinazione del Dominio nel preparare la guerra.

Fonte

DS9 3x26 "The adversary / Il vero nemico"


2372

Data
Data stellare
Luogo

10 maggio 2372
49357.7
Cantieri di Utopia Planitia, Marte

Evento

VARO DELLA USS SELEYA

I cantieri della Flotta Stellare su Marte varano un nuovo incrociatore di classe Sovereign che viene assegnato all’Ala Vulcaniana della Flotta.
Gli ingegneri dei cantieri navali e un ridotto equipaggio iniziano i test per certificare la capacità operativa del nuovo vascello.


Data
Data stellare
Luogo

19 - 25 agosto 2372
49632 - 49650
Sistema di Amargosa

Evento

ATTACCO ALL'OSSERVATORIO SOLARE

La NCC 1701-D Enterprise risponde alla richiesta di aiuto di un osservatorio stellare nel sistema di Amargosa. Al loro arrivo gli ufficiali della Flotta Stellare trovano prove che collegano l'attacco ai Romulani ed un sopravvissuto, un El-Auriano di nome Tolian Soran che era fra i soli 47 salvati dall'Enterprise-B nel 2294.
Una indagine più approfondita svela un laboratorio segreto in cui venivano assemblate armi al trilitio, un sottoprodotto dell'uso del dilitio che può essere usato per produrre esplosivi di estrema potenza, in grado di provocare il collasso di una stella.
Soran, curato dalle ferite, torna sulla stazione e lancia una sonda caricata con trilitio verso la stella del sistema, che collassa e genera un'onda d'urto subspaziale che distrugge l'intero sistema.
Mentre l'Enterprise si allontana per sfuggire alla distruzione, Soran cattura il Capo Ingegnere (che era sulla stazione per eseguire analisi sulle armi ritrovate) e fugge a bordo di uno Sparviero Klingon comandato da Lursa e B'Etor, le due sorelle di Duras (il Klingon ucciso da Worf nel 2367).
Entrambe le navi si dirigono verso il sistema di Veridiano.

Luogo

Sistema di Veridiano

Evento

DISTRUZIONE DELL'ENTERPRISE D

Mentre sulla superficie di Veridiano III il Capitano Picard tenta di fermare il tentativo di Soran di distruggere la stella del sistema, in orbita lo Sparviero Klingon (un vecchio modello di classe D-12, ritirato dal servizio 10 anni prima) attacca l'Enterprise.
Dopo aver rapito il Capo Ingegnere della nave, le Sorelle Duras hanno inserito all'interno del suo VISORE (un dispositivo che gli consente di avere una vista quasi normale, visto che è nato cieco) un sistema di monitoraggio remoto, con il quale sono in grado di vedere e registrare tutto quello che l'ingegnere guarda. In questo modo riescono a trovare la frequenza di modulazione degli scudi e a calibrare i siluri e le armi di bordo perché ci passino attraverso.

L'attacco è devastante: anche se la nave Klingon non è in grado di resistere alla risposta dell'Enterprise e viene rapidamente distrutta, i suoi colpi causano la rottura del contenimento dell'antimateria nel nucleo a curvatura. La Sezione Ingegneria della nave viene abbandonata, ma l'onda d'urto dell'esplosione investe la Sezione a Disco e ne provoca la caduta incontrollata sul pianeta, di fatto distruggendola. L'equipaggio, in gran parte sopravvissuto al disastro, viene recuperato da tre navi della Flotta Stellare, fra cui la USS Farragut.

Luogo

Sistema di Veridiano

Evento

MORTE (DEFINITIVA) DEL CAPITANO KIRK

Mentre in orbita si combatte la battaglia fra l'Enterprise e lo Sparviero Klingon, sulla superficie di Veridiano III il Capitano Picard tenta di fermare Tolian Soran, che vuole lanciare una carica al trilitio verso la stella del sistema per deviare verso il pianeta il Nexus, la stringa di energia che dà accesso ad un universo-tasca in cui vuole rientrare. All'interno del Nexus, infatti, è all'opera un tipo di energia che rende reale ogni desiderio e quello di Tolian Soran è di riunirsi alla propria famiglia, uccisa dai Borg prima del 2294.

Un primo tentativo di Picard fallisce, e lo stesso Capitano si ritrova nel Nexus. Qui incontra il Capitano Kirk, creduto morto nel 2294 ma in realtà assorbito dalla stringa di energia, e lo convince ad uscire dall'universo-tasca e ad aiutarlo per fermare Soran. Grazie alla collaborazione questa volta il piano riesce e Soran viene fermato, non prima però di riuscire ad uccidere Kirk.
Il sacrificio del Capitano Kirk consente di salvare sia gli ufficiali ed i civili dell'Enterprise-D, ma anche i 230 milioni di abitanti della società preindustriale di Veridiano IV, che la distruzione della stella ad opera dell'El-Auriano avrebbe condannato all'estinzione.

Nel tentativo di tornare nel Nexus, Tolian Soran si è reso colpevole di nutrita serie di crimini, che fanno di lui una delle figure negative di maggior impatto nella Federazione del XXIV secolo, per alcuni paragonabile ad Hitler (Terra, XX secolo), al Colonnello Green (Terra, XXI secolo), a Maltuvis (Sauria, XXII secolo) e a Zora (Tiburon, XXIII secolo).

Fonti

Per gli eventi: MOV 7 "Generations / Generazioni"
Per la morte di Duras, figlio di Ja'rod: TNG 4x07 "Reunion / Successione"

Nota 1

Le date stellari vengono registrate da Picard: la prima quando viene analizzata la Stazione di Amargosa, la seconda quando arrivano le navi della Flotta per soccorrere i superstiti della Enterprise. L'intero arco narrativo è compreso fra questi due estremi.

Nota 2

Se la Flotta Stellare rimane fedele alla sua tradizione, Kirk dovrebbe ricevere ben due onorificenze (ovviamente postume): Eroe della Federazione, per la quarta volta, e la Medaglia d'Onore alla Memoria (Purple Heart). Già ricevere 4 volte la medaglia come Eroe della Federazione è un record ineguagliato, ma ricevere per ben due volte il Purple Heart (che viene assegnato postumo, quindi sempre e solo dopo la morte del destinatario) è senz'altro un record che ben difficilmente potrà essere eguagliato.

YATI

Le date stellari registrate da Picard sono in realtà 48632 e 48650, che corrispondono all'anno 2371. Dall'analisi dei dialoghi e di elementi di altri film, tuttavia, nonché dalla data del varo dell'Enterprise-B presente nella novellizzazione del film, si evince che l'anno corretto è il 2372, da cui le dati stellari 49632 e 49650.


Data
Data stellare

Luogo

10 ottobre 2372
49775.3
Prophet's Landing, Quadrante Alpha

Evento

ATTACCO BREEN A PROPHET'S LANDING

Thot Graal, un mercenario Breen al soldo del Dominio, attacca la colonia Bajoriana di Prophet's Landing, la più vicina al confine con l’Unione Cardassiana, allo scopo di testarne le difese in previsione della guerra.

Fonte

MAN LUG "Dominion War: The fires of Armageddon"

Nota

La fonte riporta erroneamente "Prophet’s Haven" invece di "Prophet’s Landing".


Data
Data stellare
Luogo

21 ottobre 2372
49805.10
Cantieri di Utopia Planitia, Marte

Evento

ARMAMENTO DELLA USS SELEYA

Il nuovo incrociatore di Classe Sovereign supera i test e viene certificato per il volo stellare e consegnato all'Ala Vulcaniana della Flotta Stellare per la sua entrata in servizio attivo. La nave viene battezzata USS Seleya, in memoria dell’incrociatore vulcaniano di classe D’Kyr distrutto il 18 settembre 2153 nella Distesa Delfica.
La USS Seleya, NCC 98510, lascia Marte diretta a Vulcano per completare l’equipaggio e ricevere il primo incarico.

Nota

Si vede la distruzione della nave vulcaniana di classe D'Kyr nell'episodio ENT 3x05 "Impulse / Effetti deleteri".
La data della distruzione della Seleya è stata ricostruita sulla base dei dialoghi in differenti episodi di ENT.


Data
Data stellare
Luogo

29 ottobre 2372
49827.5
Cantieri di Utopia Planitia, Marte

Evento

VARO DELLA NCC 1701-E USS ENTERPRISE

Dopo la distruzione su Veridiano III dell'unità che l'ha preceduta, in data stellare 49650 (25 agosto 2372), viene varata la nuova ammiraglia della Flotta Stellare, NCC 1701-E USS Enterprise, sesta nave a portare il nome.

Fonte

Dedication Plaque (link in inglese), visibile in MOV 8 "First Contact / Primo Contatto" e seguenti.

Nota

La fonte riporta "Utopia Planitia Fleet Yards, Mars / Launched stardate 49827.5" ovvero "Cantieri di Flotta di Utopia Planitia, Marte / Varata in data stellare 49827.5".

 
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