USS SELEYA

TIMELINE
08 - 08  
DAL BIG BANG AL XIX SECOLO
XX SECOLO
XXI SECOLO
XXII SECOLO
XXIII SECOLO
XXIV SECOLO
DAL XXV SECOLO
UNIVERSI PARALLELI
 
2310

Data
Data stellare
Luogo

Sconosciuta
Non applicabile
Devron II

Evento

MISSIONE DELLA FLOTTA STELLARE

Due anni dopo la cattura della spia romulana nei Cantieri di Antares, la Flotta Stellare organizza una missione di infiltrazione su Devron II, un pianeta dell'Impero Romulano dove vengono progettate e testate nuovi classi di navi stellari. La missione si rivela un disastro, e quattro dei sette ufficiali che vi prendono parte muoiono uccisi dai Romulani.

Fonte

NOV TLE "2311: Serpents among the ruins"

Nota

La fonte riporta che la missione su Devron II è avvenuta l'anno prima dell'Incidente Tomed (2311).


Data
Data stellare
Luogo

Sconosciuta
Non applicabile
Impero Klingon

Evento

RIVOLTA SU GANALDA IV

Il Generale Gorak schiaccia una rivolta sulla colonia di Ganalda IV. Il prestigio acquisito con questa azione gli permette di ascendere al ruolo di leader della fazione che nell'Alto Consiglio si oppone alla politica di Azetbur a favore di relazioni sempre più strette con la Federazione.

Fonte

NOV TLE "2311: Serpents among the ruins"

Nota

La fonte riporta che la rivolta di Ganalda IV è avvenuta l'anno prima dell'Incidente Tomed (2311).


Data
Data stellare
Luogo

Sconosciuta
Non applicabile
Sistema Algeron, Impero Stellare Romulano

Evento

SUMMIT DIPLOMATICO

A bordo di una stazione costruita nel Sistema Algeron inizia un summit diplomatico fra la Federazione, l'Impero Klingon (rappresentato dall'Ambasciatore Kage e dal suo assistente Ditagh) e l'Impero Stellare Romulano (rappresentato dall'Ambasciatrice Gell Kamemor).

Scopo del summit è la stipula di un trattato interstellare, informalmente chiamato "Khitomer 2", che espanda gli accordi originariamente previsti fra Federazione ed Impero Klingon anche a quello Romulano, abbatta o almeno diminuisca le barriere doganali per il transito di merci e persone e, ultimo ma non meno importante, che definisca cosa si intende per "meta-armi" o "armi subspaziali", le metta al bando e preveda un sistema di controlli reciproci per impedire che vengano costruite di nascosto.

L'Impero Romulano ha scelto di ospitare il summit nel Sistema Algeron perché l'unico pianeta di classe M del sistema è stato distrutto proprio da un'arma subspaziale, utilizzata da una nave pirata che cercava di sfuggire alla Marina Imperiale. Secondo l'Ambasciatrice Kamemor, la costante presenza di detriti del pianeta vicino alla stazione dovrebbe fungere da stimolo per trovare un accordo.

La maggiore opposizione alla messa al bando delle meta-armi viene dall'Impero Klingon, che ritiene che impedire alle tre Grandi Potenze di sviluppare quel tipo di arma non impedirà ad altri - principalmente Gorn, Tholiani e Tzenkheti - di svilupparle a loro volta dando loro un vantaggio strategico. Per l'Impero è preferibile lasciare ogni potenza libera di svilupparle, per poi utilizzarle come arma di deterrenza (una evoluzione in chiave interstellare della Teoria MAD della Terra del XX secolo). Inoltre, i Klingon sono assolutamente contrari a permettere che ispettori di altre potenze possano controllare le loro fabbriche di armamenti, ritenendo gravemente offensivo ogni dubbio sull'onestà della parola di un guerriero dell'Impero.

Fonte

NOV TLE "2311: Serpents among the ruins"

Nota

La fonte riporta che il Summit di Algeron è iniziato un anno prima dell'Incidente Tomed (2311).


Data
Data stellare
Luogo

Sconosciuta
Non applicabile
Sistema Koltaar, Zona Neutrale

Evento

INVASIONE DI KOLTAAR

Forze romulane, al comando dell'Ammiraglio Aventeer Volkar, occupano il pianeta Koltaar, un mondo industriale agli albori dell'era spaziale che si trova nello zona di spazio non reclamato a cavallo dei confini di Federazione, Impero Klingon e Impero Romulano.

I Romulani invadono Koltaar, fino ad allora protetto da un accordo informale fra le tre maggiori potenze, per svariate ragioni.
Innanzitutto per la sua posizione strategica, da cui l'Impero Romulano può colpire il territorio della Federazione aggirando le difese della Zona Neutrale. Poi per le ricche risorse naturali di cui dispone: dilitio, pergio, cormalina e bilitrio, indispensabili all'Impero per ampliare la propria macchina bellica. Infine perché la popolazione di Koltaar, due miliardi di individui, è sufficientemente avanzata da poter essere utilizzata sia nelle miniere che nelle industrie dedicate all'ampliamento della macchina bellica.

La Federazione vede nell'invasione di Koltaar un chiaro segnale che l'Impero si stia preparando alla guerra, e inizia a sviluppare una risposta strategica lungo due direttive: la StarFleet Intelligence avvia un piano che - se avrà successo - dovrebbe impedire la guerra. Il Comando della Flotta, in contemporanea, inizia un rafforzamento ed un ridispiegamento delle forze navali lungo la Zona Neutrale.

In caso di guerra, la maggiore incognita resta la posizione che assumerà l'Impero Klingon: nonostante siano passati diciassette anni dalla firma degli Accordi di Khitomer, non è affatto certo che l'Alto Consiglio deciderà di schierarsi dalla parte della Federazione, perché molte delle Grandi Case hanno legami economici con l'Impero Romulano e soprattutto perché le ostilità fra Impero Klingon e Federazione sono troppo recenti per essersi sopite del tutto. La crescente perdita di consenso di Azetbur non aiuta a chiarire la situazione.

Fonte

NOV TLE "2311: Serpents among the ruins"

Nota

La fonte riporta che l'invasione di Koltaar è iniziata sette mesi prima dell'Incidente Tomed (2311).


2311

Data
Data stellare
Luogo

Sconosciuta
Non applicabile
Bonneville Flats, Federazione

Evento

TEST DELLA NX 2999 USS UNIVERSE

Bonneville Flats è il nome con cui la Flotta Stellare ha designato un'area di spazio di un centinaio di anni luce, priva di corpi celesti e con pochissimo pulviscolo interstellare, dove tradizionalmente esegue i primi test delle sue nuove navi.

In previsione di una nuova guerra con l'Impero Stellare Romulano, la Flotta Stellare testa la USS Universe, prima di una nuova classe di navi. Rispetto alle navi già in servizio, la Universe ha una configurazione differente: sezione a disco di forma ellittica allungata in senso longitudinale (da prua verso poppa), collegata direttamente alla sezione ingegneria (anch'essa ellittica e molto bassa) senza elementi di giunzione, con gondole di forma allungata e ricurva riprese dal Progetto Odysseus del 2281.
La particolare forma della USS Universe serve per testare l'hyperdrive, un sistema di propulsione più evoluto rispetto al fallito transwarp testato sulla NX 2000 USS Excelsior, che la Flotta Stellare ha iniziato a studiare nel 2286.
Secondo gli analisti strategici della Flotta, il vantaggio in termini di velocità dell'hyperwarp dovrebbe consentire, in caso di guerra, di poter colpire a fondo le retrovie del nemico causando danni così ingenti alla macchina bellica romulana da garantire la vittoria della Federazione.

Il test della USS Universe si rivela però un disastroso fiasco: una volta innestato, l'hyperdrive si destabilizza e la nave esplode, uccidendo il proprio equipaggio. I detriti, viaggiando a curvatura, colpiscono la Ad Astra, una delle navi preposte ad osservare e registrare il test, provocando anche su questo vascello morti e feriti.

Una nave romulana occultata, che stava spiando il test della Universe, registra un picco anomalo di energia un momento prima che la nave esploda.

Fonte

NOV TLE "2311: Serpents among the ruins"

Nota

Il termine "Bonneville Flats" deve il nome alla Bonneville Salt Flats, la grande distesa salata nel nord dello Stato dello Utah (USA) dove si effettuano i test di velocità per veicoli su ruote.


Data
Data stellare
Luogo

Sconosciuta
Non applicabile
Sistema Algeron, Impero Stellare Romulano

Evento

CRISI DIPLOMATICA

Il Pretore dell'Impero Romulano informa l'Alto Consiglio dell'Impero Klingon, ed entrambi informano i propri ambasciatori ad Algeron, sulla natura delle letture anomale registrate quando la USS Universe è esplosa: secondo i Romulani, la vera natura del test era sperimentare una meta-arma, la stessa di cui la Federazione chiede la messa al bando.

Ad Algeron scoppia una crisi diplomatica, con l'Ambasciatore Klingon che chiede spiegazioni minacciando l'entrata in guerra immediata dell'Impero contro la Federazione e la stessa che ribatte che la presenza di una nave romulana in territorio federale è essa stessa una dichiarazione di guerra secondo i termini del Trattato di Cheron (novembre 2160) mentre invece il test di una meta-arma non lo è proprio perché i Klingon si sono sempre opposti ad una loro messa al bando. Inaspettatamente, è proprio l'Ambasciatrice dell'Impero Romulano a calmare le acque, dicendosi disponibile ad ascoltare la spiegazione della Federazione prima di decidere le ulteriori mosse da intraprendere.

Mentre la Federazione si dichiara disponibile a fornire alle altre parti tutti i dati sull'hyperwarp, offrendosi di rinunciare ad un chiaro vantaggio strategico in caso di guerra pur di evitare che la stesa scoppi, Azetbur chiarisce la posizione dell'Impero Klingon: se le accuse si dimostreranno vere l'Impero si schiererà con i Romulani, se fossero false combatterà a fianco della Federazione.
In questo modo Azetbur spera di placare i fautori di una guerra in senso all'Alto Consiglio, e nel contempo conta sulla onestà della Federazione per addebitare la colpa ai Romulani.

Fonte

NOV TLE "2311: Serpents among the ruins"


Data
Data stellare

Luogo

Marzo 2311
Non applicabile
Settore Foxtrot, Zona Neutrale

Evento

INCIDENTE TOMED

L'ammiraglia della Flotta Stellare, la USS Enterprise-B, viene incaricata di consegnare i progetti della USS Universe e dell'hyperwarp. Durante il viaggio dalla Federazione ad Algeron (e ritorno) viene scortata dalla IRW Tomed, incrociatore di classe Ivarix della Marina Imperiale Romulana comandato dall'Ammiraglio Volkar, lo stesso ufficiale che aveva guidato l'invasione di Koltaar.

Durante il viaggio di ritorno verso la Federazione, la Tomed subisce un guasto in apparenza catastrofico: la perdita di contenimento della singolarità quantica artificiale che alimenta i sistemi di bordo, sistema installato per la prima volta proprio su questa classe di navi. Mentre l'equipaggio evacua la Tomed, restano a bordo l'Ammiraglio Volkar, la sua vice e due ingegneri.
Pochi minuti dopo l'evacuazione la situazione cambia radicalmente: la perdita di contenimento si arresta e la Tomed parte a piena velocità di curvatura verso la stazione di monitoraggio Foxtrot 13, nell'omonimo settore della Zona Neutrale.

Dopo pochi minuti di volo la Tomed impatta a velocità di curvatura contro la stazione, e l'effetto è ancora più catastrofico di quanto accaduto a Coridan (febbraio 2155 ), Galorndon Core (agosto 2157) o Draylax (maggio 2160). L'esplosione di una singolarità quantità all'interno di un campo warp ha infatti lo stesso effetto di meta-arma: l'onda d'urto nel continuum è devastante e si propaga ad alta velocità relativistica secondo il vettore al momento dell'esplosione, mentre l'onda d'urto subspaziale si propaga sfericamente e distrugge il tessuto stesso dello spazio, impedendo l'uso della curvatura in un volume che dipende tanto dalla velocità al momento dell'esplosione quanto dalla potenza della singolarità.
Il volume di spazio che viene distrutto va da un sistema solare ad un intero settore: se l'esplosione è sufficientemente forte, le stelle coinvolte possono a loro volta esplodere come novae.
Uno degli aspetti peggiori di una simile esplosione è che la singolarità quantica continua ad esistere, questa volta alimentata da tutta l'energia sprigionata e dalla materia non vaporizzata, generando un gigantesco buco nero in grado di inghiottire interi sistemi.

In pochi istanti l'onda d'urto generata della distruzione della Tomed vaporizza la USS Agamemnon (che si era mossa per intercettarla) e gli avamposti Foxtrot 13, 12, 11 e 9.
A mano a mano che l'onda d'urto riemerge dal subspazio nel continuum perde energia, in base alla legge sul quadrato della distanza: Foxtrot 10 viene distrutto in trenta secondi, Foxtrot 7 e 8 in un minuto, Foxtrot 6 in due. Foxtrot 2, 3, 4 e 5 esplodono, ma ne restano frammenti. Foxtrot 1, la stazione più lontana dall'epicentro dell'esplosione, implode ma resta quasi intatta. Quando l'onda d'urto esaurisce l'energia l'intero Settore Foxtrot è devastato, e il tessuto del continuum è così lacerato da rendere la navigazione a curvatura virtualmente impossibile.

La Flotta Stellare perde nell'attacco 4000 ufficiali.

In quello che sembra il preludio alla guerra che la Federazione ha invano cercato di evitare, nella zona più lontana dall'esplosione si fronteggiano trentasette navi della Flotta Stellare e quarantotto incrociatori dell'Impero Romulano. La situazione di stallo viene rotta dall'arrivo di una flotta Klingon, che accusando i Romulani di aver compiuto un attacco da codardi si schiera a fianco della Federazione.
I Romulani decidono di ritirarsi, e anche le forze disposte in altri settori si allontanano dalla Zona Neutrale.

Fonte

NOV TLE "2311: Serpents among the ruins"

Nota

La data è stata ricostruita: la fonte riporta che l'Incidente Tomed sia avvenuto due mesi prima della firma del Trattato di Algeron, la cui data viene dichiarata in TNG 1x26 "The Neutral Zone / La Zona Neutrale".


Data
Data stellare
Luogo

8 maggio 2311
2311.128
Sistema Algeron, Impero Stellare Romulano

Evento

TRATTATO DI ALGERON

Due mesi dopo l'Incidente Tomed viene finalizzato il Trattato di Algeron, che però inizialmente l'Impero Romulano rifiuta di firmare perché il Pretore ritiene che, proprio a causa di Tomed, sia stato concesso troppo. L'Impero ne prepara quindi una nuova versione, lasciando alla Federazione e all'Impero Klingon solo dieci giorni di tempo per firmarlo.

Il nuovo testo del Trattato prevede la conferma della Zona Neutrale fra la Federazione e l'Impero Stellare Romulano e l'istituzione di un confine simile con l'Impero Klingon. In entrambi i casi si ribadisce che l'attraversamento equivale ad una dichiarazione di guerra. Inoltre, si prevede che la Flotta Stellare abbandoni gli studi e l'installazione della tecnologia di occultamento in cambio del ritiro dell'Impero Romulano dal pianeta Koltaar. Infine, l'Impero accetta la messa al bando delle meta-armi, rifiutando però ogni forma di controllo da parte di ispettori esterni.
In cambio della firma entro il tempo stabilito, l'Impero Romulano promette di chiudere i propri confini e ritirarsi da ogni competizione con la Federazione e l'Impero Klingon. In caso contrario, l'Impero si riserva il diritto di sviluppare le meta-armi.

Nonostante alcune perplessità e proteste iniziali, sia la Federazione che l'Impero Klingon firmano per tempo il Trattato di Algeron, e l'Impero Romulano si chiude nuovamente dentro ai propri confini (lo aveva già fatto dopo la firma del Trattato di Khitomer nel 2293), da cui emergerà ufficialmente solo alla fine del 2364.

La Flotta Stellare, ed in particolare la StarFleet Intelligence, è estremamente soddisfatta del risultato raggiunto, che dimostra come il piano ideato nelle settimane immediatamente seguenti l'invasione di Koltaar abbia avuto successo.
L'hyperwarp, infatti, non esiste: tutto il progetto serviva solo a trovare un modo di coniugare il transwarp con un dispositivo di occultamento molto avanzato, che permettesse alle navi della Flotta Stellare di sparare restando occultate senza emettere, a differenza della Dakrohn del Generale Chang, particelle o energie residue.
Poiché il transwarp non ha mai funzionato, l'unico scopo del piano (avviato venticinque anni prima proprio per avere un asso nella manica da giocare in caso di bisogno) era quello di dimostrare ai Romulani che la Flotta Stellare era in grado di superarli tecnicamente nell'unico campo in cui godevano di un netto vantaggio strategico, in modo da potergli concedere di mantenerlo in cambio di qualche vantaggio per la Federazione. In questo caso, per evitare una guerra che i Romulani - analizzando i progetti dell'hyperdrive - si sono resi conto che avrebbero combattuto in condizioni di svantaggio.

In tutto questo l'Incidente Tomed, nella sua tragicità, si è rivelato un inaspettato colpo di fortuna che ha accelerato e facilitato la conclusione delle trattative, permettendo inoltre la liberazione di Koltaar, che in mani romulane sarebbe stato una spina nel fianco per la sicurezza della Federazione.

Fonti

Per la data del Trattato di Algeron: TNG 1x26 "The Neutral Zone / La Zona Neutrale"
Per il Trattato di Algeron: NOV TLE "2311: Serpents among the ruins"
Per le clausole del Trattato di Algeron che riguardano la Zona Neutrale: TNG 3x10 "The defector / Il traditore"
Per le clausole del Trattato di Algeron che riguardano la tecnologia di occultamento: TNG 7x12 "The Pegasus / La Pegasus"
Per la fine dell'isolamento Romulano: TNG 1x26 "The Neutral Zone / La Zona Neutrale"

Nota

L'episodio TNG 1x26 "The Neutral Zone / La Zona Neutrale" si svolge il 26 dicembre 2364, data stellare 41986. Nel corso dell'episodio, Data dice che l'ultimo contatto ufficiale con l'Impero Romulano è avvenuto "53 anni, 7 mesi e 18 giorni prima", da cui si ricava che il Trattato di Algeron - che sancisce l'inizio dell'isolazionismo romulano - sia avvenuto l'8 maggio 2311.


Data
Data stellare
Luogo

Sconosciuta
Non applicabile
Qo'noS, Impero Klingon

Evento

MORTE DI AZETBUR

Dopo aver domato la rivolta di Ganalda IV l'anno precedente, il Generale Gorak si è opposto sempre più fermamente alle politiche di Azetbur. Poiché non proviene da una clan di guerrieri e non si fida delle guardie dell'Alto Consiglio che dovrebbero proteggerla, la Cancelliera si affida per la propria protezione ad un vecchio amico del padre, il Generale Kaarg, che le mette a disposizione degli uomini come scorta.
Un mese dopo la firma del Trattato di Algeron, durante un incontro fra Azetbur e Gorak, però, è proprio una di queste guardie a tradirla: Ditagh, che ad Algeron aveva lavorato come aiutante di Kage, li uccide entrambi fingendo che Gorak abbia assassinato la Cancelliera e che lui sia intervenuto per vendicarla.

Kaarg diventa quindi il nuovo Cancelliere dell'Impero Klingon, e Ditagh prende il suo posto nell'Alto Consiglio.

Il primo atto di Kaarg come Cancelliere è bandire le donne dall'Alto Consiglio, per evitare che si ripeta un'ascesa al potere come quella di Azetbur: nella storia dell'Impero è solo la seconda volta che una donna entra nell'Alto Consiglio, dopo Aledjar che nel 2165 è stata addirittura Consigliere Anziano del Cancelliere Khorkal, ed è la prima ed ultima che una donna diventa Cancelliere.
Il Cancellierato di Kaarg sarà ricordato più per lo sforzo di cancellare tutto il lavoro fatto da Azetbur sulle orme del padre che per una qualsiasi innovazione (rallentando così, stupidamente, la rinascita dell'Impero dopo Praxis), ma nemmeno Kaarg è così stupido da cancellare gli Accordi di Khitomer o il Trattato di Algeron.

Fonti

Per la morte di Azetbur: NOV TLE "2311: Serpents among the ruins"
Per il precedente di una donna nell'Alto Consiglio: NOV ENT (Re) "Rise of the Federation: Live by the code"


Data
Data stellare
Luogo

Sconosciuta
Non applicabile
Sistema Koltaar

Evento

LIBERAZIONE DI KOLTAAR

Tre mesi dopo la firma del Trattato di Algeron, l'Impero Romulano termina lo sgombero delle proprie forze da Koltaar.
Poiché il pianeta è già entrato in contatto con una civiltà aliena, non è più protetto dalla Prima Direttiva: la Federazione lo dichiara un Protettorato ed invia aiuti e consiglieri per aiutarne la ricostruzione.

Fonte

NOV TLE "2311: Serpents among the ruins"


2317

Data
Data stellare
Luogo

Sconosciuta
Non applicabile
Sistema Golana

Evento

CRISI SU GOLANA

Una stagione delle piogge particolarmente abbondante e persistente distrugge una gran parte dei raccolti della colonia che il Clan Jas ha costruito su Golana.
A causa della lontananza da Bajor e da altre colonie più vicine alla madrepatria, come Prophet's Landing e Valo, e dei lunghi tempi di viaggio, molti dei coloni decidono di abbandonare il pianeta e tornare a Korto, il loro distretto di origine su Bajor.

L'anno seguente, quando durante il Primo Contatto i Cardassiani offrono a Bajor tecnologie avanzate - fra cui motori più potenti e veloci per le navi stellari - in cambio di risorse, il Clan Jas è fra i primi a fare pressione per accettare l'offerta, nella speranza di salvare il proprio investimento.

Fonte

NOV TLE "Terok Nor: Day of the Vipers"

Nota

La fonte riporta che la crisi su Golana è avvenuta l'anno prima del Primo Contatto fra Bajor e Cardassia.


2318

Data
Data stellare
Luogo

Sconosciuta
Non applicabile
Cardassia Prime

Evento

SITUAZIONE DELL'UNIONE CARDASSIANA

L'Unione Cardassiana è stata fondata nel 1871 dal filosofo politico Tret Akleen dopo un lungo periodo di incertezze politiche e disordini, causati principalmente da carestie e dalla scarsità di beni essenziali dovute all'esaurimento delle risorse naturali, da uno sfruttamento eccessivo dell'ambiente e a drastici e rapidi cambiamenti climatici che hanno desertificato la superficie di Cardassia Prime, ma anche dall'imperativo culturale di costituire famiglie numerose che ha aggravato i problemi esistenti.

L'Unione nasce quindi dalla necessità di mantenere stabile la società, garantendo a tutti i cittadini un livello minimo indispensabile di beni e servizi.
Per questa ragione la propaganda politica si concentra sul principio della subordinazione dell'individuo allo Stato; sul ripudio - anche violento - di ogni forma di religione, vista come responsabile della situazione di bisogno e colpevole di aver mantenuto il popolo nell'ignoranza e nell'arretratezza a vantaggio di pochi fortunati; nell'espansione - tramite il Comando Centrale - della sfera di mondi abitabili controllati da Cardassia, essenziali per fornire al popolo cibo e risorse materiali.

In un periodo di proteste e violente manifestazioni causate da carestie ricorrenti, dalla crescente corruzione del Comando Centrale, da una interminabile guerra di attrito contro la Repubblica Talariana, da continui scontri di frontiera con la Federazione e dal bisogno di difendere un territorio sempre più esteso, Cardassia si trova a cercare nuovi spazi e nuove risorse al di fuori dei propri confini. Il governo dell'Unione decide quindi di rivolgere la propria attenzione ad un vicino sistema molto ricco, poco popolato, con cui ha contatti commerciali sporadici solo attraverso le più remote colonie di entrambe le parti.

Il sistema è noto su Cardassia con il nome di Terok, B'hava'el in lingua locale, Bajor nella designazione della Federazione.

Fonti

Per gli eventi descritti: NOV TLE "Terok Nor: Day of the Vipers"
Per la data di nascita dell'Unione Cardassiana: DS9 3x09 "Defiant / La nave rubata"


Data
Data stellare
Luogo

Sconosciuta
Non applicabile
Bajor (B'hava'el VIII)

Evento

PRIMO CONTATTO FRA BAJOR E CARDASSIA

L'Unione Cardassiana, dopo anni di sporadici contatti attraverso le più remote colonie di entrambe le parti, invia una missione commerciale di Primo Contatto su Bajor, composta da rappresentanti del Comando Centrale e della Via di Oralius, la religione maggiore di Cardassia.
La Via di Oralius (o anche Via Oraliana) è fortemente osteggiata nell'intera Unione, considerata una reliquia del passato e colpevole di aver mantenuto il popolo cardassiano nell'ignoranza e nell'arretratezza per secoli mentre la situazione ambientale e le condizioni di vita peggioravano. Alcuni rappresentanti della Via, comunque, vengono inclusi nella delegazione a causa della profonde somiglianze fra la religione cardassiana e la Via dei Profeti professata su Bajor. Il clero Oraliano accetta perché vede nella possibilità di aprire legazioni su Bajor il modo per sopravvivere alle crescenti epurazioni in atto nell'Unione.

Il pretesto del Primo Contatto è una missione ufficiale cardassiana per restituire a Bajor i corpi di alcuni prospettori minerari bajoriani che, alla ricerca di nuove risorse nel Sistema Olmerak, sono morti per un guasto alla loro nave.
Poiché la nave apparteneva ad una potente famiglia di Korto, la capitale dell'omonimo distretto nella Provincia di Kendra, i Cardassiani scelgono di atterrare con una navetta nella piazza principale di questa città, e non nella capitale planetaria di Ashalla, come atto di rispetto verso le famiglie dei morti.
Del gruppo di ufficiali che effettua il Primo Contatto con Bajor fa parte Dalin Dukat, primo ufficiale della CCV Kornaire agli ordini di Gul Kell.

Quello che i Bajoriani all'epoca ignorano è che la morte dei prospettori di Korto è stata causata dagli stessi Cardassiani per procurarsi il pretesto per un Primo Contatto. Anche il momento e le condizioni scelte non sono lasciate al caso: non solo la presenza del clero Oraliano è voluta, ma viene scelto come momento del Primo Contatto la sera dell'inizio del Pel'dor'joy, il Festival della Gratitudine, una delle maggiori ricorrenze religiose dell'intero pianeta.
L'atteggiamento di riconoscenza nei confronti di Cardassia è molto importante per i progetti dell'Unione, perché Bajor - essendo un pianeta ricco, con popolazione bassa e stabile da centinaia di migliaia di anni ed un'attenta gestione dell'ecosistema - è in generale poco interessato a scambi commerciali con altri sistemi, e ritiene di non aver niente da dare perché non è interessato a ricevere niente in cambio. Anche le stesse colonie, poche e sottopopolate, sono considerate con sufficienza quando non con disprezzo dalla madrepatria, che considera i suoi abitanti come persone che hanno voluto abbandonare Bajor e allontanarsi dai Profeti (quest'ultimo atteggiamento è in gran parte motivato dal progressivo abbandono, sulle colonie, del sistema delle caste che invece regola la vita sociale su Bajor ed è considerato una diretta volontà dei Profeti).

Gli emissari dell'Unione propongono a Bajor scambi commerciali: risorse, principalmente materie prime di cui il pianeta è ricco ma che non utilizza, e cibo in cambio di tecnologia avanzata fra cui motori a curvatura più efficienti che ridurrebbero i tempi di viaggio verso le colonie, sensori e scudi di navigazione migliori, armi più avanzate per difendersi da vicini aggressivi come i Talariani e gli Tzenkheti.
Molti su Bajor vedono i vantaggi di un simile accordo, sia in termini di benessere materiale che di apertura alla Galassia di una società ritenuta stagnante da troppo tempo, ma la maggioranza non è d'accordo: aumentare importazione ed esportazioni vorrebbe dire sbilanciare un equilibrio che dura da migliaia di anni e "affaticare" il pianeta oltre le sue capacità di rigenerare ciò che viene usato. Inoltre, chi ha abbandonato Bajor per vivere una vita senza d'jarra (il sistema di caste) su mondi primitivi e lontani è giusto che paghi per il suo desiderio di disarmonia.

Per uno di quegli strani scherzi della storia, in questa prima fase sono le colonie di Bajor (Prophet's Landing, Andros, Golana, Valo) le più favorevoli alle proposte cardassiane. Quelle stesse colonie che, durante l'Occupazione, accoglieranno la popolazione che riesce a fuggire da Bajor e manterranno in vita le tradizioni e la cultura che nella madrepatria i Cardassiani tenteranno in tutti i modi di sradicare.

Fonte

NOV TLE "Terok Nor: Day of the Vipers"

Nota 1

L'atteggiamento delle autorità cardassiane nei confronti della Via di Oralius (dal nome della Dea venerata in questa religione) ha molte similarità con il comportamento delle autorità dell'Unione Sovietica nei confronti delle fedi religiose sia in Russia che nei paesi controllati da Mosca, specialmente nel periodo noto come Era Staliniana (1924-1953).

Nota 2

Il sentimento profondamente antireligioso (e non semplicemente laico) delle autorità cardassiane spiega in parte anche la durezza dell'Occupazione, perché i Bajoriani Da qui a considerare qualsiasi Bajoriano non in grado di produrre per l'Unione come una "inutile bocca da sfamare", con l'adozione delle conseguenti politiche di lavori forzati e sterminio su vasta scala, il passo è breve, avvicinando in questo campo l'Unione Cardassiana al comportamento della Germania Nazista nell'Ostland (i Territori Occupati dell'Europa Orientale) nel corso della Seconda Guerra Mondiale (1939-1945).

Nota 3

Dalin e Gul sono due gradi militari Cardassiani, che nella cultura di quel popolo diventano parte del nome.
Gul equivale a Capitano della Flotta Stellare, mentre Dalin equivale a Tenente Comandante.


Data
Data stellare
Luogo

Sconosciuta
Non applicabile
Distretto di Korto, Bajor

Evento

PRIMA LEGAZIONE ORALIANA SU BAJOR

Su Cardassia vengono promulgate leggi che impediscono agli Oraliani, specialmente ai sacerdoti del culto della Dea, di trovare lavoro e potersi quindi sostentare. Inoltre, un numero sempre maggiore di sette, in cui è divisa questa religione, vengono dichiarate illegali e chiuse con i più vari pretesti. Gli aderenti a queste sette, nella gran maggioranza, vengono arrestati e scompaiono.

Come conseguenza di queste nuove restrizioni, nelle città cardassiane di Lakat, Corvin e Semnir avvengono manifestazioni che sfociano in atti di violenza. Secondo le autorità sono provocate da Oraliani sobillati e guidati da agenti provocatori Talariani, mentre secondo gli Oraliani si tratta di azioni deliberatamente orchestrate dallo stesso governo per giustificare le repressioni.
Lo scambio di reciproche accuse nasconde quello che è in realtà un piano orchestrato dall'Ordine Ossidiano per spingere gli Oraliani a chiedere asilo a Bajor, e forzare la mano al clero bajoriano nel concederlo.

Un mese dopo il Primo Contatto, Kai Meressa (la leader religiosa bajoriana) concede agli Oraliani di costruire una propria legazione alla periferia della città di Korto, dove trovare rifugio e coltivare la propria fede.
Questa legazione, e quelle che seguiranno, ospiterà una base segreta del Comando Centrale e una centrale operativa dell'Ordine Ossidano, primi tasselli di un piano a lungo termine che culminerà con l'annessione di Bajor all'Unione Cardassiana.

L'aumento della presenza cardassiana su Bajor, fortemente incoraggiato dalla fazione politica guidata dal Ministro Kubus Oak, provoca come risposta la nascita di un movimento radicale noto come Alleanza per l'Unità Globale o, più familiarmente, il Cerchio (per l'emblema scelto), che si propone di resistere con ogni mezzo alla "contaminazione" di Bajor, iniziando proprio dalle legazioni Oraliane che "offendono i Profeti".

Fonte

NOV TLE "Terok Nor: Day of the Vipers"

Nota

L'atteggiamento delle autorità cardassiane nei confronti delle sette Oraliane ricorda le persecuzioni naziste contro gli ebrei in Germania, 1933-1945.


2319

Data
Data stellare
Luogo

Sconosciuta
Non applicabile
Mordan IV

Evento

CRISI DEGLI OSTAGGI

La Federazione effettua un Primo Contatto con la popolazione di Mordan IV, un pianeta tecnologicamente avanzato ma diviso da lotte intestine e guerre fra clan e fazioni.
Uno dei capi militari del pianeta, Karnas, dopo la cerimonia di benvenuto rapisce l'intera delegazione federale (sessantatrè persone), minacciando di ucciderle se non gli verranno fornite armi avanzate, in grado di dargli l'assoluto predominio sul pianeta.
I primi due emissari della Federazione, che naturalmente rifiutano le condizioni di Karnas, vengono uccisi. Solo quando viene inviato un giovane ufficiale della Flotta Stellare, Mark Jameson, le parti raggiungono un accordo e gli ostaggi vengono liberati.

All'insaputa della Federazione e della Flotta Stellare, per liberare gli ostaggi Jameson accetta le condizioni di Karnas. Poi, seguendo le orme del celebre Capitano James Kirk - che aveva affrontato una situazione simile nel 2268 su Neural - fornisce le stesse armi anche agli avversari di Karnas, sperando in questo modo di forzare un compromesso fra le parti che ponga termine alle ostilità.

Fonti

Per gli eventi: TNG 1x16 "Too short a season / Guerra privata"
Per la crisi su Neural nel 2268: TOS 2x16 "A private little war / Guerra privata"

Evento

SCOPPIO DELLA GUERRA CIVILE

Non appena l'emissario della Federazione si allontana dal pianeta con gli ostaggi, scoppia su Mordan IV una guerra civile devastante che dura per quarant'anni, fino al 2359.

Fonte

TNG 1x16 "Too short a season / Guerra privata"

Nota

La fonte riporta che la guerra civile su Mordan IV è scoppiata 45 anni prima del 2364 (2364 - 45 = 2319), ed è durata per 40 anni (2319 + 40 = 2359).


Data
Data stellare
Luogo

Sconosciuta
Non applicabile
Stazione Helaspont

Evento

TEST DELLA CLASSE AMBASSADOR

La Flotta Stellare inizia i primi test di volo della nuova classe Ambassador, destinata a sostituire la classe Excelsior come vascello di punta nelle missioni pluriennali di esplorazione.

Fonte

NOV TLE "2319: One constant star"


Data
Data stellare
Luogo

Sconosciuta
Non applicabile
Sistema Rejarris

Evento

INCIDENTE ODYSSEY - ESPLORAZIONE DI REJARRIS II

Undici anni dopo la scomparsa della USS Excelsior, guidata dal Capitano Hikaru Sulu, la USS Enterprise sotto il comando della figlia Demora esplora il Sistema Rejarris.

Il sistema è composto da sette pianeti - i primi due rocciosi e gli altri giganti gassosi - di cui solo il secondo ospita un ambiente di classe M che sta però attraversando un periodo glaciale, con temperature che solo in prossimità dell'equatore superano, seppur di poco, lo zero. Esplorando la superficie del pianeta, l'Enterprise trova tracce di città perfettamente conservate, di strade e grandi vie di comunicazione, di navi ancorate nei porti ma nessuna traccia di abitanti o di animali domestici, anche se ci sono sporadici resti di animali selvatici, presumibilmente morti a causa del cambiamento climatico. L'orbita bassa mostra numerosi satelliti, configurati tutti per la comunicazione verso la superficie e per la trasmissione di dati GPS e non per osservare lo spazio esterno.
Le città hanno tutte una pianta perfettamente circolare, come se fossero tutte state costruite in base ad un progetto ben pianificato, e mostrano edifici di pianta circolare, più alti nel centro e più bassi in periferia, con porta e finestre circolari.
Quello che a prima vista potrebbe sembrare un inverno nucleare, causato dall'uso massiccio di armi atomiche (che però non si concilia con la radioattività ambientale, relativamente bassa, e con l'ottimo stato di conservazione di strade e città) dopo una esplorazione della superficie si rivela essere un "inverno da impatto", causato dalla caduta di un meteorite sulle punta sud del continente meridionale, caduta che ha sollevato abbastanza polveri da causare un abbassamento critico delle temperature.

Fonte

NOV TLE "2319: One constant star"


Data
Data stellare
Luogo

Sconosciuta
Non applicabile
Sistema Rejarris

Evento

INCIDENTE ODYSSEY - ANOMALIA SU REJARRIS II

La squadra inviata ad investigare sulla superficie del pianeta non riesce a risolvere il mistero della scomparsa degli abitanti: Rejarris II non aveva una tecnologia sufficiente a permettergli di raggiungere nessun altro sistema stellare (il più vicino dei quali dista cinque anni luce) e, tranne per alcune sonde sulle sue due lune, non ci sono tracce di colonizzazione e nemmeno di missioni di esplorazione sugli altri pianeti, che comunque non sono abitabili.
Eppure, l'esplorazione al suolo mostra una evacuazione eseguita con calma, senza panico e nemmeno urgenza, con case lasciate in ordine come se i loro abitanti dovessero ritornare entro breve tempo. Su tutto il pianeta non risulta attiva nessuna forma di produzione di energia, il che sembra suffragare la tesi si una evacuazione ben pianificata, anche se inspiegabile.

Invece che risolvere il mistero, la squadra di esplorazione ne scopre uno ancora maggiore: alla periferia di una città equatoriale si trova una struttura toroidale di grandi dimensioni, un anello di circa quindici metri di spessore e due chilometri di diametro composto in parte di metalli che sembrano superiori alla tecnologia del pianeta, dotato di propulsori antigravità e di razzi di manovra come se dovesse essere lanciata nello spazio (o lo sia stata e sia poi precipitata). La struttura mostra segni di danni da phaser (che portano alla Federazione o agli Tzenkheti), e in orbita si trovano in effetti alcuni suoi resti vaporizzati.
La presenza, sulla superficie, di molte piattaforme di lancio di razzi spaziali a propulsione chimica (anche se la gran parte si trovano ora sotto i ghiacci), indica una possibile risposta: se l'anello fosse un portale dimensionale o temporale o anche un generatore in grado di creare condotti subspaziali, la popolazione potrebbe aver trovato rifugio in qualche posto remoto (nello spazio o nel tempo) usando i razzi spaziali per raggiungerlo.

Fonte

NOV TLE "2319: One constant star"


Data
Data stellare
Luogo

Sconosciuta
Non applicabile
Rejarris II, Universo Parallelo

Evento

INCIDENTE ODYSSEY - RITROVAMENTO DELLA EXCELSIOR

La squadra di esplorazione sulla superficie del pianeta scopre che il toroide è, in effetti, un portale dimensionale, che dà accesso ad un pianeta di classe M in apparenza perfettamente abitabile. Come scopre suo malgrado la stessa squadra, il portale è transitabile solo in una direzione e non può essere usato per tornare all'universo di partenza.
Usando una coppia di navette per esplorare il nuovo pianeta, la squadra della Enterprise - di cui fa parte la stessa Demora Sulu - scopre i superstiti della Excelsior, naufragati sullo stesso pianeta undici anni prima, dopo aver attraversato il portale per sfuggire ad un attacco Tzenkheti.

Sul pianeta non ci sono tracce della popolazione originaria di Rejarris II. La causa è probabilmente dovuta alla presenza di una specie di predatori fortemente aggressivi, dall'aspetto di enormi ragni, che si muovono sottoterra e attaccano qualsiasi cosa si muova sulla superficie, probabilmente attirati dalle vibrazioni del suolo.
Anche gli ufficiali della Excelsior sono rimasti vittime degli attacchi dei ragni: dei 732 imbarcati al momento del naufragio, 147 sono nel frattempo deceduti a causa di incidenti o degli attacchi dei predatori.

Fonte

NOV TLE "2319: One constant star"


Data
Data stellare
Luogo

Sconosciuta
Non applicabile
Sistema Rejarris

Evento

INCIDENTE ODYSSEY - BATTAGLIA DI REJARRIS II

Demora Sulu riesce a comunicare con la propria nave e a richiedere aiuto per l'evacuazione dei superstiti della Excelsior, fra cui il padre Hikaru.
Il piano di Demora comprende l'aiuto del suo ex Capitano, ora Ammiraglio, John Harriman: inviare una nave attraverso il portale, recuperare gli ufficiali ed usare il varco dimensionale della stella Odyssey per tornare al proprio universo.
Quando Harriman raggiunge il Sistema Rejarris a bordo della USS Cassiopeia, con un equipaggio ridotto, gli Tzenkheti attaccano le due navi, credendo che la Flotta Stellare abbia costituito una task-force per colpire i loro sistemi esterni: la Cassiopeia viene distrutta, mentre l'Enterprise è costretta ad attraversare il portale che viene fatto esplodere per impedire che cada in mani ostili alla Federazione.

Nell'universo parallelo l'Enterprise - che opera ai limiti del sovraffollamento avendo a bordo i propri ufficiali, l'equipaggio (ridotto) della Cassiopeia e i 585 superstiti della Excelsior - inizia il proprio viaggio verso la stella Odyssey, diciotto giorni dopo l'inizio della missione di esplorazione del pianeta.

Fonte

NOV TLE "2319: One constant star"


Data
Data stellare
Luogo

Sconosciuta
Non applicabile
Stella Odyssey

Evento

INCIDENTE ODYSSEY - RITORNO NELLA FEDERAZIONE

L'Enterprise raggiunge la stella Odyssey 38 giorni dopo la Battaglia di Rejarris II e, dopo aver trovato il punto esatto nell'orbita della stella attraverso cui transitare verso altri universi, la nave della Flotta Stellare inizia a passare da uno all'altro in cerca della propria casa.
Occorrono quattro mesi perché il computer della nave, riconoscendo la giusta configurazione stellare visibile da quella posizione nell'orbita della stella, allontani l'Enterprise da Odyssey ed inizi il lungo viaggio verso casa, che deve svolgersi a bassa velocità warp perché la nave è emersa tre settimane "prima" della sua partenza per la missione e - per evitare anomalie temporali e una lunga quanto fastidiosa discussione con gli agenti del DTI (Department of Temporal Investigations / Dipartimento Investigazioni Temporali) - Harriman, Demora e Hikaru Sulu decidono che la cosa migliore da fare sia ritardare il proprio rientro di un mese circa.

Fonte

NOV TLE "2319: One constant star"

Nota

Dal punto di vista degli ufficiali dell'Enterprise la missione su Rejarris II, dalla partenza al ritorno alla Stazione Helaspont, dura quasi undici mesi.
Quindi, per loro, l'anno sarebbe il 2320, ma visto che la nave è rientrata nel proprio universo tre settimane prima di partire l'anno corretto è ancora il 2319.

 
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