USS SELEYA

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MINERALI
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NOME

DARMSTADTIO (DS, 110)
Elemento sintetizzato in Germania, nel 1994. Il nome deriva dalla città tedesca di Darmstadt, dove hanno sede i laboratori che per primi lo hanno scoperto.

FASI

Informazione non disponibile. Si suppone che sia solido.

COS'È

Informazione non disponibile: si suppone che sia un Metallo. Ne sono stati creati solo pochi atomi, bombardando isotopi di Piombo con proiettili di Nichel sparati da un acceleratore lineare).

NOTA

Come tutti gli elementi con numero atomico superiore a 82, il Darmstadtio non possiede isotopi stabili. Gli atomi creati in laboratorio decadono in pochi millesimi di secondo.


NOME

DEUTERIO (D, 1)
Isotopo dell'Idrogeno, isolato nel 1931 alla Columbia University. Il nome deriva dal greco antico Deuteros, "Secondo".

FASI

Gassoso. Punto di fusione a -259 °C / Punto di ebollizione a -253 °C.

COS'È

Il Deuterio è un isotopo dell'Idrogeno, da cui si differenzia per la presenza di un neutrone nel nucleo. Sebbene la designazione corretta sia H-2, l'importanza del Deuterio gli ha fatto meritare una propria lettera identificativa (D), come se si trattasse di un elemento a sé stante.

INFO

Il Deuterio viene utilizzato, insieme al Trizio, per realizzare la fusione nucleare, secondo la formula: D + T = He-4 + n + 17,6 MeV (D=Deuterio, T=Trizio, He-4=Elio-4, n=neutrone residuo, MeV=Mega elettronVolt).
Il Deuterio viene utilizzato, insieme all'Anti-idrogeno, nelle reazioni materia/antimateria che alimentano la propulsione a curvatura.
Viene usato anche per alimentare i reattori a fusione e per dare energia ai motori ad impulso.

Fonti

TNG 2x11 "Contagion / Contagio"
TNG 3x06 "Booby trap / Trappola spaziale"

MAN "TNG Technical Manual"


NOME

DISPROSIO (Dy, 66)
Elemento identificato in Francia nel 1886. Il nome deriva dalla parola greca Dysprositos, "Difficile arrivarci".

FASI

Solido. Punto di fusione a 1410 °C / Punto di ebollizione a 2570 °C.

COS'È

Il Disprosio è un Metallo tenero, di aspetto lucido, della famiglia dei Lantanoidi.

NOTA

Il Disprosio appartiene alle Terre Rare, ed è quindi moderatamente tossico. Come tutte le Terre Rare, esplode spontaneamente a temperature comprese fra 150 e 180 °C.


NOME

DUBNIO (Db, 105)
Elemento sintetizzato in Unione Sovietica nel 1968. Il nome deriva dalla città russa di Dubna, dove hanno sede i laboratori che per primi hanno scoperto l'elemento.

FASI

Informazione non disponibile. Si suppone che sia solido.

COS'È

Si suppone che sia un Metallo di Transizione, altamente radioattivo.
Egrave; stato ottenuto bombardando un atomo di Californio-249 con nuclei d'Azoto.

NOTA

Come tutti gli elementi con numero atomico superiore a 82, il Dubnio non possiede isotopi stabili. Il suo isotopo più stabile, Db-268, decade in 1,2 secondi.

INFO

Lo StarFleet Medical Reference Manual, pubblicato nel 1977, assegna questo numero atomico all'elemento Hanhium (Ha, 105). Il nome fa riferimento allo scienziato tedesco Otto Hanh.
Quando il manuale è stato stampato era in corso una controversia sul nome dell'elemento 105, che vedeva contrapposti gli scienziati americani e occidentali (favorevoli al nome Hanhium, Hanhio in italiano) e quelli sovietici (favorevoli a Nielsbohrium, Ns). Il manuale, essendo una pubblicazione americana, ha adottato il nome preferito dagli occidentali. Il nome definitivo, Dubnio, è stato assegnato nel 1996, ponendo termine alla controversia.


NOME

EINSTEINIO (Es, 99)
Elemento sintetizzato per la prima volta a Berkeley, California, nel 1952. Il nome è un omaggio allo scienziato Albert Einstein.

FASI

Solido. Altre informazioni non sono disponibili.

COS'È

Metallo sintetico altamente radioattivo, della famiglia degli Attinoidi. Si ottiene bombardando il Plutonio-238 con neutroni.

NOTA

Come tutti gli elementi con numero atomico superiore a 82, l'Einsteinio non possiede isotopi stabili. Il suo isotopo più stabile, Es-252, ha un'emivita di 472 giorni.
L'Einsteinio viene utilizzato per produrre il Mendelevio (Md, 101).


NOME

ELIO (He, 2)
Elemento scoperto in Inghilterra nel 1868 e isolato nello stesso Paese nel 1895. Il nome deriva dalla parola greca Helios, "Sole".

FASI

Gas Nobile. Punto di fusione a -272 °C / Punto di ebollizione a -269 °C.

COS'È

L'Elio è un gas incolore, inodore, insapore, inerte e non tossico. È il secondo elemento più abbondante nell'Universo, dopo l'Idrogeno, e come questo si è formato durante il Big Bang.
La fusione nucleare che avviene all'interno delle stelle trasforma continuamente grandi quantità di Idrogeno in Elio-4.

NOTA

I due isotopi più comuni dell'Elio sono l'Elio-4 (He-4, con un nucleo composto da due protoni e due neutroni) e l'Elio-3 (He-3, con un nucleo composto da due protoni e un solo neutrone).

L'Elio-4 è un sottoprodotto della fusione nucleare di Deuterio e Trizio, secondo la formula: D + T = He-4 + n + 17,6 MeV.

L'Elio-3 è un sottoprodotto del decadimento nucleare del Trizio, e può a sua volta essere utilizzato nelle centrali a fusione nucleare di seconda generazione, sebbene sia molto raro. Il vantaggio dell'utilizzo dell'Elio-3 risiede nel fatto che la reazione non emette neutroni residui e non è, pertanto, radioattiva.

INFO

L'Elio liquido è un fluido superfreddo, a temperature prossime allo zero assoluto, che viene utilizzato come refrigerante in alcune installazioni della Flotta Stellare, fra cui l'Argus Array.

Fonte

TNG 4x19 "The Nth Degree / All'ennesima potenza"


NOME

ERBIO (Er, 68)
Elemento isolato in Svezia nel 1843. Il nome deriva dalla città svedese di Ytterby, dove si trovano i principali giacimenti mondiali di questo elemento.
La città di Ytterby, per l'insolita alta concentrazione di Terre Rare, ha dato il nome agli elementi Erbio, Itterbio, Ittrio e Terbio.

FASI

Solido. Punto di fusione a 1529 °C / Punto di ebollizione a 2868 °C.

COS'È

L'Erbio è un Metallo tenero e malleabile, della famiglia dei Lantanoidi.

NOTA

L'Erbio appartiene alle Terre Rare, ed è quindi moderatamente tossico. Come tutte le Terre Rare, esplode spontaneamente a temperature comprese fra 150 e 180 °C.


NOME

EUROPIO (Eu, 63)
Elemento isolato in Francia nel 1901. Il nome deriva da quello del continente Europa (ed è stato di ispirazione per dare il nome all'elemento Americio).

FASI

Solido. Punto di fusione a 826 °C / Punto di ebollizione a 1529 °C.

COS'È

L'Europio è un Metallo bianco-argenteo, tenero e duttile, della famiglia dei Lantanoidi.

NOTA

L'Europio appartiene alle Terre Rare, ed è quindi moderatamente tossico.
Come tutte le Terre Rare, esplode spontaneamente a temperature comprese fra 150 e 180 °C.


NOME

FERMIO (Fm, 100)
Elemento sintetizzato a Berkeley, California, nel 1952. Il nome deriva da quello dello scienziato italiano Enrico Fermi, progettista del primo reattore nucleare a fissione (la Chicago Pile-1 o "Pila di Fermi").

FASI

Solido. Punto di fusione a 1530 °C / Punto di ebollizione sconosciuto.

COS'È

Metallo sintetico altamente radioattivo, della famiglia degli Attinoidi. Si ottiene bombardando il Plutonio con neutroni.

NOTA

Come tutti gli elementi con numero atomico superiore a 82, il Fermio non possiede isotopi stabili. Il suo isotopo più stabile, Fm-257, ha un'emivita di 100 giorni.


NOME

FERRO (Fe, 26)
Elemento noto dall'antichità, talmente importante da dare il nome ad un'epoca storica: l'Età del Ferro. Il simbolo deriva dal nome latino dell'elemento, Ferrum.

FASI

Solido. Punto di fusione a 1535 °C / Punto di ebollizione a 2861 °C.

COS'È

Il Ferro è un Metallo di Transizione, di colore argenteo, duro ma malleabile.
È l'elemento più abbondante sulla Terra, di cui costituisce il 16% della massa (con percentuali decrescenti dal nucleo alla crosta).
In natura non è disponibile il ferro puro, che si trova sempre legato ad altri elementi, spesso nella forma di ossido (dal caratteristico colore rosso, come la superficie del pianeta Marte).
Il Ferro puro che si rinviene in natura deriva quasi esclusivamente da meteore che sono precipitate al suolo dallo spazio.

Il Ferro viene creato nei processi di fusione nucleare delle stelle, come fase finale di un processo che trasforma l'Idrogeno in Elio, poi in Carbonio e via via in elementi sempre più pesanti, fino al Ferro. Quando il nucleo di una stella accumula una sufficiente quantità di Ferro, non è più in grado di sostenere la reazione di fusione nucleare ed esplode nella caratteristica forma della Supernova.

NOTA

Il Ferro esiste in tre forme allotropiche chiamate Alfa, Gamma e Delta, che si formano in base alla temperatura dell'elemento: Alfa esiste fino a 910°C, Gamma da 910 fino a 1392 °C e Delta da 1392 a 1538 °C (appena oltre il punto di fusione).

Il Ferro viene utilizzato in molteplici campi, quasi sempre in lega con il Carbonio, con cui forma i materiali noti come Ghisa e Acciaio.

Il Ferro è alla base dell'emoglobina di molte specie viventi, tra cui gli Umani. È la sua presenza che dona al sangue il caratteristico colore rosso.

Il nucleo di quasi tutti i Pianeti Rocciosi è composto da una lega di Nichel e di Ferro, in forma sia liquida che solida.

Il Ferro possiede quattro isotopi stabili: Fe-54, Fe-56, Fe-57 e Fe-58. In particolare, Fe-56 è un elemento così stabile da essere l'unico che non è possibile coinvolgere in reazioni nucleari, né di fissione né di fusione. Questa impossibilità è ciò che provoca il collasso e l'esplosione di una stella alla fine della sua vita attiva.

INFO

L'emoglobina degli Acamariani è un composto - unico caso registrato dalla medicina della Federazione - di Ferro e Rame.

Fonte

TNG 3x09 "The vengeance factor / Fattore vendetta"

I cristalli di Latinum si formano in prossimità di grandi giacimenti di Ferro e di Cobalto, che ne costituiscono quindi un indicatore di presenza piuttosto affidabile.

Fonte

NOV DS9 "Devil in the sky"


NOME

FLEROVIO (Fl, 114)
Elemento sintetizzato nel 1998 a Dubna, in Russia. Il nome è un omaggio al fisico russo Georgij Flerov.

FASI

Informazione non disponibile. Si suppone che sia solido.

COS'È

Il Flerovio è un Metallo Post-Transizionale. È un elemento sintetico, fortemente radioattivo. È stato ottenuto nel 1999 bombardando con ioni di calcio alcuni atomi di Plutonio-244.

NOTA

Come tutti gli elementi con numero atomico superiore a 82, il Flerovio non possiede isotopi stabili. L'unico isotopo di cui sia stata confermata la sintesi, il Fl-289, ha un'emivita di 2,6 secondi.


NOME

FLUORO (F, 9)
Elemento isolato in Francia nel 1886. Il nome deriva dalla parola latina Fluere, "Fluire", con riferimento all'uso che all'epoca si faceva di un suo composto come agente fondente per metalli e minerali.

FASI

Gassoso. Punto di fusione a -220 °C / Punto di ebollizione a -188 °C.

COS'È

Il Fluoro è un Non Metallo del gruppo degli Alogeni. A temperatura ambiente ha l'aspetto di un gas di colore giallo pallido e dall'odore forte.

NOTA

Il Fluoro è estremamente reattivo, per cui non si trova libero in natura. Il Fluoro è l'unico elemento chimico in grado di ossidare l'Ossigeno.
A contatto con l'Idrogeno forma una miscela esplosiva anche in assenza di fonti di energia esterne, e brucia a contatto con vetro, metalli e acqua.
Il Fluoro può essere utilizzato come componente base del gas nervino, un'arma biologica di distruzione di massa vietata dalla Federazione.

INFO

Un chiaro segnale che un pianeta è stato assimilato dai Borg è la modifica della sua atmosfera, che mostra livelli sopra la norma di Fluoro, Metano (CH4) e Monossido di Carbonio (CO).

Fonte

MOV 8 "First Contact / Primo Contatto"


NOME

FOSFORO (P, 15)
Elemento isolato in Germania nel 1669. Il nome deriva dalla parola greca Phosphoros, "Portatore di luce", (da cui deriva anche il simbolo, P) per la sua caratteristica di brillare al buio rilasciando l'energia prodotta da un lento decadimento elettronico, fenomeno che dal Fosforo prende il nome di Fosforescenza.

FASI

Solido. Punto di fusione a 44 °C / Punto di ebollizione a 217 °C.

COS'È

Il Fosforo è un Non Metallo di colore bianco ceruleo (trasparente quando si trova ad elevati livelli di purezza), dal caratteristico odore di aglio, molto forte e pungente.

NOTA

Il Fosforo esiste in tre forme allotropiche distinte in base al colore che assume allo stato solido: bianco, rosso o nero.
Il Fosforo Bianco si incendia spontaneamente in aria al di sopra dei 40 °C, per cui dev'essere conservato immerso nell'acqua, con cui non reagisce. Anche in questa condizione, tuttavia, si liquefa a 44 °C. Per la sua caratteristica incendiabilità, il Fosforo Bianco è usato come arma da guerra, nonostante sia vietato dalle convenzioni internazionali.
Il Fosforo Rosso si ottiene riscaldando e raffreddando il Fosforo Bianco in ambiente privo di aria. È molto stabile fino a 170 °C e si incendia per sfregamento, da cui il suo uso nei comuni fiammiferi.
Il Fosforo Nero viene utilizzato come semiconduttore, grazie alla sua struttura simile a quella della Grafite.

I vapori prodotti dal Fosforo Bianco provocano necrosi dei tessuti ossei, e l'elemento stesso è letale anche in piccole dosi. Va inoltre maneggiato con pinze, perché il contatto con l'epidermide provoca gravi ustioni.


NOME

FRANCIO (Fr, 87)
Elemento isolato in Francia nel 1939. Il nome è un omaggio della sua scopritrice, la scienziata francese Marguerite Perey, alla propria nazione.

FASI

Solido. Punto di fusione (stimato) a 27 °C / Punto di ebollizione (stimato) a 677 °C.

COS'È

Il Francio è un Metallo Alcalino altamente instabile. Il Francio si forma per decadimento dell'Attinio-227 (Ac-227), o bombardando nuclei di Torio con protoni.

NOTA

Come tutti gli elementi con numero atomico superiore a 82, il Francio non possiede isotopi stabili. Il suo isotopo più stabile, l'Fr-223, ha un'emivita di 22 minuti.
Secondo alcune stime, in ogni dato momento non esistono più di diciassette atomi di Francio in tutta la crosta terrestre, per cui le sue fasi e caratteristiche sono solo ipotizzate.